Le favole mi annoiano

Sono le mani più piccole e quelle più bianche
a scomparire prima dietro il bricco del tè

o dietro cornici divenute opache
a forza di alloggiare vite sbiadite. Ma il nostro
è tutto un gioco, lo sai. Giochiamo a nasconderci dagli anni
invisibili, dove il cielo ci cade ogni mattina sul davanzale
come un uccello ferito; e dove tu sei l’autunno
e io la foglia

che ingiallisce per prima

 

(foto: Laura Makabresku)

 

 

 

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