Mirta fuori dal tempo

Ora che non sento più

la voce di te (e mi dicevi

anche la tinta dei tuoi slip

o se te li eri cambiati) qualcosa

nel dolore infinito

recupero ed è la poesia.

A volte nell’osservare una

nuvola sfioccarsi, ti vedo, Mirta

felice come una donna

nel tessere incanti d’alba.

tu ingenua e maliziosa

con i tuoi amanti rifare l’amore.

A volte il desiderio che tu

non ti sia ammazzata,

che tu sia ancora in carne

e ossa, a darmi gioia mi

semina nell’anima una forza

arcana se anche di notte

scrivo per te morta suicida

(e potevi essere felice).

Ora mi guardi dai laghi dei

tuoi occhi e scorgo tanta gioia

e sento il profumo della tua pelle

ancora, amica Mirta. .

.

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One thought on “Mirta fuori dal tempo

  1. Piazza tesse odi che gli sorgono da un’anima addolorata, non rassegnata per la perdita dell’amica del cuore. Mentre scrive, pare che lei sia presente e tesse incanti d’alba.

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