Nel silenzio

poche cose, dicevo, vorrei regalarti, amore, poche, che non esistono da sole e se le guardi, un poco, e se le cerchi, ci trovi dentro il nome, amore, il tuo e il mio:
ti regalo il vuoto d’aria che è dentro una poesia -non la poesia, che quella è di tutti e si perde e lo sai -l’ossigeno nella bottiglia e quella nave che gira e gira e gira dentro l’occhio; la farfalla che sono quando ti entro nel piede e dico è un bell’andare da me a te nella corrente:
se solo salissi da un odore_se solo spostassi ancora di un metro la mia voce mi portassi coi denti nella pioggia -dove risiede la parola ignara e l’eco di tutti i tuoi capelli-
e quello sono io che colgo un’intenzione e nuoto come un pesce o forse come un cane
ti regalo il tempo dell’amore
che non ha voce e non è mai capace e tace e tiene addosso il corpo di una luce e sulla schiena un liquido lunare
il rumore dei miei aeroplani
che soffiano presagi e fanno tremare finestre negli occhi_le tue vetrate e- gotiche
la quiete immane dei laghi nella voce di un figlio che ti dice:
papà stasera me la leggi una poesia?
e ti regalo l’attimo prima
dove non c’è dolore
e noi non esistiamo ancora
eppure ci sentiamo
come se fossimo davvero
nel tempo
di dirci
col silenzio
che cos’è l’amore

178 Visite totali, 2 visite odierne

The following two tabs change content below.

Giovanni Perri

Ultimi post di Giovanni Perri (vedi tutti)

Precedente la grande bellezza Successivo Un punto in mezzo ai tanti

Lascia un commento

*

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.