Nuovo Ospedale Civile

tutte dipinte nella notte, vedi, queste facce:
portano segnaletiche per ciechi cui
non è notte la notte
vocìo decifrabile di sfere toccate a memoria,
e dove sono fossi è storia
di andate, ritorni, permanenze
luce trovata strofinando l’ombra:

uno ti accoglie nella sua osteria
ci giochi a carte e impari
che ogni isola ha un trucco
e tutti quei medicamenti fanno attese
per bere del vino nascosti e per fumare
sperando
che un ascensore ti riporti a casa.

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