E ORA DIVAGA E TROVATI

fra le nuvole sparse

acciuffati per un orecchio
senza inventare scuse

e infilare le dita in acque
che non ti bagnano le coste.

Non ripetere più
la lingua sconosciuta dei marosi

che credi tuoi

ma incoraggia la bocca
ad aprirsi sulle paludi

dopo averne compreso l’umore

ed averlo vestito come pelle
che sotto strati d’occhi rimarrà

ad amare con te l’amara
tua croce

painting: Roberto Ferri, “La Palude”

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Francesca Lavinia Ferrari

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