Orologi (meccanismi d’incastro di Luciana Luzi & Catia Dinoni)

dipinto tecnica mista di Luciana Luzi

dipinto realizzato con tecnica mista di Luciana Luzi

Mi piacciono gli orologi a carica manuale e quelli automatici, piccolini da donne di altri tempi, simili a bracciali, ma anche da uomo, grandi, con i meccanismi visibili o con la catenella. Mi piacciono perché non sia una pila a regolare la funzione di dirmi l’ora, ma una mia azione, che sia io col movimento del polso o con il gesto delle dita a girare quella rotellina per caricare a farmi sapere poi che ora è,
anche se quegli orologi non hanno il massimo della precisione, e forse questo è il loro fascino.
Mi piace pensare che la tecnologia non invada troppo la vita, che l’uso delle mani e della memoria non vada disperso nei meandri di un’epoca moderna sempre più precisa, quasi perfetta, ma molto più fredda.
Anacronistica? Credo di sì. “Antica”.

Luciana Luzi

*

Da sempre stono quella canzone:

“time after time”

il resto, sono orologi rotti.

Sui muretti di quartiere

ho piegato le lancette

della prima comunione, e poi

il vano tentativo di un Casio

finito sotto la ruota del pulmino

all’uscita dalle medie.

Abito un luogo fatto di meridiane,

il sole mi ha allungato l’ombra

fino a quel dicembre dell’ottantotto

quando rinnegai il tempo

che mi rubò l’ultimo dente da latte

sul corpo di mia madre

scandendo l’addio, da allora

preferisco il disordine di un ritardo.

 

Catia Dinoni

 

327 views

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*