Nuvole

Mi piaceva sognare sopra una nuvola Per fare un cerchio con la bocca  lo stupore  di vedere in successione unicorni, ippopotami, ippocastani partoriti dalla stesso gambo di cielo fecondati da me, dal grembo della mia immaginazione e le prendevo in braccio solo un momento, un milione di anni il tempo necessario perché il vento cambiasse la forma,  la dimensione, e … Continue reading

AVVINGHIATI ALLE PIETRE

arrotolati al chiodo mal riposto nervi tra ruggine e sabbia la coda vi tradisce all’ombra della sedia e noi a riparlare dei rapaci possibili dei rantoli che corrono sul rischio della vita in fasce vista dal picco noi su gradini cotti nella polvere ma mai troppo puliti noi qui a ricorrere al garbo alla lentezza al fato. Qui con un … Continue reading

Quando mi hai chiesto

Quando mi hai chiesto: sei da solo, qui? Io non ti ho risposto. Ho alzato le spalle e stretto il bicchiere. – Non farmi domande di cui sei la risposta – oggi direi, alzando le spalle allo stesso modo. Che sia nulla o perfetta, o calda o fredda Rimane sempre triste, questa risposta. Così, se domani mi vedrai non domandarmi … Continue reading

Se non fosse che

Si accende e cresce in mezzo alla finestra bassa e calda e grande nell’estate In pochi passi a levante viene piena sul balcone per chiamare i capelli appoggiati alla ringhiera dentro la sua porta Tre notti così e poi sparisce dietro le case a fianco poi dietro la collina per nascondersi mentre fa il trucco del buio così buio Quando … Continue reading

[Panoramica]

Mangiate più caffè Bevetevi l’anima che l’ossimoro è di guardia Congeliamoci abbracciandoci Congediamoci dagli sguardi Solo da quelli a cui non resisti Sciogliamoci di passioni Che non sono mai abbastanza Sfiguriamoci nelle vetrine Scartabelliamo gli Almanacchi Grondiamo di pudori E sudiamo Sudiamoci nel ventre Come a marcarci di respiri

rumori di fondo

prima viene il pensiero, l’accumulo dentro: la parola che pesa milioni di ipotesi e avanza un suo piano segreto: sapere che dentro c’è un arrivo; poi rompere l’aria, sentire i rumori di fondo: come se tutto fosse da verificare: girare i corpi, colmare, combinare: finire risucchiato in una gioia selvatica. Comincia così l’inganno di scrittura: felicità insaputa di bagatti senza … Continue reading

DOMENICA

Le onde chiare schivano il tempo e si acquietano sui piedi: sono umili e pensare che non si stancano da secoli. Con la spuma bianca sciacquano i bambini che dimenticati tra i riposi, ridono. Poi la sera si nascondono, e davanti allo specchio del cielo si riconoscono tra le nuvole.

Vertebrale

Un tempo ero resina Madre poi ho scoperto il sangue vestirmi pesante. I lapislazzuli che porto negli occhi li ho fatti cadere a terra perché sulla spaccatura cammina una donna con il lume nero, ha vermi in mano forse bonifica il seme dell’odio, forse. E spunto ore d’indulgenza – il quando e quanto la mietitura di uno sterminio.    

Recensione di Donatella Pezzino a “La vita nascosta” di Felice Serino

  Il poeta: sognatore, visionario, angelo caduto. Nel caso di Felice Serino, anche viandante. La cui strada sta in quella sottile zona intermedia tra il mondo sensibile e la dimensione trascendente. Per questo viandante, la vita stessa è viaggio; una ricerca continua e instancabile, un afflato spirituale, prima ancora che lirico, verso quell’oltre che ogni realtà sembra sempre celare in … Continue reading