Respiri

Si respira dell’autunno la puzza di cavolo un odore del cavolo che ti parla di intimi coperti di pile di jazz e luci basse di riprese di romanzi Si respira dal frigo la puzza del formaggio francese l’odore di piedi delle scarpe senza calzini lascia un ricordo di bella stagione e apertitivi di vino bianco e bollicine Si respira da … Continue reading

Il voto dei ciliegi

Si aspetta: il voto dei ciliegi ad alternare la carica dei frutti e la miopia dei tuoi occhi la mappatura dei sorrisi di Omar le gambe strette per non farsi mancare nemmeno un tuono la santa inquisizione delle nespole che imboccano con grembi di zucchero i figli dell’inverno lei che ti guarda e porta Ventiquattromila baci nella bocca e non … Continue reading

hei, Siri

Ustione bialterale di terzo grado. “Vaffanculo alla spaghettata” pensò Francesca. Ciondolava per casa sbuffando irrequieta, 6 giorni e ancora nessun segno di ricrescita dei tessuti; ogni mattina a piedi in ospedale a farsi medicare, ogni mattina il dolore e la puzza delle garze intrise di puss. E poi nulla… Hey Siri….. L’unica compagnia che poteva cercare era attraverso i comandi … Continue reading

Aspettandoti

Dritta al mio davanzale si ostina una casa che saprei dirti diruta potessi vederla come oggi si vede seduta nell’alopecia del bosco d’ottobre. E intanto la mano di Sandra fa spola il cucchiaio piccolo vuoto e poi pieno alla piccola bocca del passero figlio di una figlia che ancora imboccava all’inizio d’estate. Ci vorrebbe, Vita, aspettandoti la forza di scordare … Continue reading

Elena

Elena ha osservato il mondo ingiusto E si è stesa adolescente dentro un sogno dirimpetto al credo suo. Lei, tre figli moglie e amica: senza un soldo né rispetto dall’amore. Qualche scorcio della sera con il giorno vagabondo che gli preme sui calzari. Elena, ha il perdono per martirio mentre il sole attende il cielo per l’incognita e il domani.

Mai vestirsi di viola

Ti brillerò sulla mano anche oggi. Ho tanta di quella pasta di vetro al collo da velare lo scarmiglio dei pensieri e dei capelli; e tu che nascondi l’aria dietro la schiena allenterai la presa, ancora una volta dopo avermi gettato addosso voci e pietre come si getta il pane; nascondendo il viso.

letteratura e inganni

Prendere forma ovvero contenere: l’acqua di luna e tutto il suo cifrario d’onde magnetiche, magmatiche: restano scaglie, ramaglie, filamenti: voci invisibili a bordo, il verbo scovare. Voglio vedere dove comincia il più piccolo seme in quale piega dell’aria l’autunno inchioda la sua frusta luce sulle cose quale stupore mi gira le ombre, le nomina, le posa. Ho amato ogni minimo … Continue reading