Recensione “Tè Verde” (Alessandra Piccoli) di Antonella Lucchini

Come si legge un libro di poesie? In una volta, 50 poesie come le tessere di un domino, la prima inizia la sequenza, le altre a pioggia? Oppure a sorsi, lenti. Per commentare “Tè verde” (ed. Cicorivolta), la seconda raccolta di Alessandra Piccoli, mi è venuto spontaneo leggerle tutte, una dopo l’altra, in una sera. Perché lasciarsi travolgere da una … Continue reading

#45

E se sembrava ieri, il domani. Disperso d’acqua e di mari irrisolti, resto vivo. La memoria abbandonata alla deriva nel solstizio che sbiadisce all’approdo della pioggia tra i giorni stanchi della spiaggia. Come maree che non ho conosciuto e che mai ho udito fischiare nelle spaccature della mia piccola storia.

Il tempo buono

Sono necessarie, sai le piccole gioie segrete da tenere da parte quando tutto intorno è presagio nero, maledizione trappola e sconforto quando non troviamo comoda alcuna sedia e saltelliamo come se un fuoco ci bruciasse i piediproviamo a scrivere ma sempre resta il disagio di aver lasciato indietro una parola un senso, un nesso, la circonferenza del nostro pensiero sugli … Continue reading

Halloween e 30 formiche

Se stiamo qui piangendo Non è per la tristezza Ma per la bellezza del pianto Che ci lucida gli occhi E li fa brillare Tra il fumo e il noise Di locali sotterranei Struggersi Senti come suona Strrrugggerrrsssi Senti come suona Quello stronzo del batterista Senti Senti Senti Ascolta Inventando silenzi Che il volume silenzi lo struggersi E invece il … Continue reading

cose di questo mondo

Finisce dov’era cominciato il viaggio, si ritira la luce, scatta un altro scenario. Ecco la fabbrica dei cuori arrugginiti lo scandalo confezionato dal demiurgo impostore, il rivoluzionario crasso che spia le evoluzioni: e l’uso dei cappelli le sinfonie dei fiori: ecco la macchina gitana con la sposa la pancia spaccata dal sole il bagagliaio pieno di galline. Hai ancora domande?

Lui

Lui è un’altra comunione un esoscheletro di ostie così fragile, quasi tosse che scroscia e rosicchia la tua faretra più preziosa. Quando ha voglia si intesse nella storia con le clavicole di fuori per rimanere appeso alla gruccia del cielo. È, se proprio lo vogliamo definire, un minimo di comprensione per il suo caratteristico frastuono. Lui è le barche di … Continue reading

PARLIAMO PIANO

la voce impolverata del crepuscolo ci stringe forte. È un momento, un passaggio. Si fonde alla notte e abbaglia. Lo senti gemere? Avvolgimi con vicoli senz’occhi e uscite chiare nel cuore * ALI CHE BUCANO LA TERRA gli sguardi verdi ad un novembre ancora fuori casa ma prossima è la veste di fermenti notturni di brina che all’alba imbianca ogni … Continue reading

Respiri

Si respira dell’autunno la puzza di cavolo un odore del cavolo che ti parla di intimi coperti di pile di jazz e luci basse di riprese di romanzi Si respira dal frigo la puzza del formaggio francese l’odore di piedi delle scarpe senza calzini lascia un ricordo di bella stagione e apertitivi di vino bianco e bollicine Si respira da … Continue reading

Il voto dei ciliegi

Si aspetta: il voto dei ciliegi ad alternare la carica dei frutti e la miopia dei tuoi occhi la mappatura dei sorrisi di Omar le gambe strette per non farsi mancare nemmeno un tuono la santa inquisizione delle nespole che imboccano con grembi di zucchero i figli dell’inverno lei che ti guarda e porta Ventiquattromila baci nella bocca e non … Continue reading

hei, Siri

Ustione bialterale di terzo grado. “Vaffanculo alla spaghettata” pensò Francesca. Ciondolava per casa sbuffando irrequieta, 6 giorni e ancora nessun segno di ricrescita dei tessuti; ogni mattina a piedi in ospedale a farsi medicare, ogni mattina il dolore e la puzza delle garze intrise di puss. E poi nulla… Hey Siri….. L’unica compagnia che poteva cercare era attraverso i comandi … Continue reading