Parigi 30 Dicembre

Sono fiori neri i miei passi
che nell’acqua delle strade
scorrono a lutto.
Sono i tuoi occhi
che in mezzo alla distanza
tra l’essere io o un dio qualunque
mi parlano piangendo.
Dipingono ogni guglia in ricordo
di odori di vino speziato
e di mani scaldate
ora che le promesse del giorno
si fanno sera e poi
crampi notturni.
Il grigio sopra preme
separandoci come tempi asincroni.

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