Placebo

klimt

 

 

Trema la mano tesa

verso scaffali di scatole anonime

stacco schiaccio sbatto sul tavolo

frantumo certezze premendo il cucchiaio

con nervi tesi e la ruga di sempre

ripasso le dita

tra la punta di una lingua amara

e lo stringersi delle guance

ma ti perdo ai bordi

e mi lasci per l’acqua del fondo

dove sei.

Torna

schiuma d’estate.

 

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