Poeti

non è facile apparecchiare
di verità e meraviglia i rami del bosco
quando il bosco ha il vizio di scrivere
e gli specchi da tenere puliti, liberi
dalla ruggine per far posto ai fantasmi
che s’affollano al riflesso ogni mattina
e non c’è acqua a consolarli, né sapone
a profumare l’inadeguatezza delle parole
che si scontrano alla vita, occhi e mani
nodi infiniti da dipanare e tenere presenti
ogni qualvolta si corre il rischio della poesia
quest’arma a doppio senso che può illuminare
gli angoli scuri o perderli per sempre
nella banalità della parola fiore se scegli il vaso
e non tieni conto della terra, unica madre e posto
unico vero giudice della differenza fra essere cuore
o rimanere niente

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