Rivoluzione

Uomini e donne gemmati
da bambini che evidentemente
mi erano sfuggiti, io non volevo
essere per voi quello che sono stati
i mille insignificanti vecchi trascorsi
ai miei occhi in corsa.
Avrei dovuto pensarci.
Quando ero pacifico nella certezza
che mai mi sarei perduto
tra le braccia della borghesia, quando
mi permettevo di farmi mattutino
a sera e serotino prima ancora
di aver lasciato il letto, quando
credevo che la rivoluzione
stesse solo aspettando
che io sbrigassi
le mie piccole faccende.
Invece, a metà di qualcosa
che nemmeno era iniziata,
di colpo ho visto i vostri sguardi
non vedermi e ho saputo
che era tardi.
Non avrei voluto farmi trovare così,
con tutto il mondo in disordine
con tutto ancora da rassettare, non
vi aspettavo così presto.
Ora la vostra età implacabile
guarda i bambini gettati
accanto alle madri, il trionfo
degli ingiusti, i soliti abominî, l’empietà
della terra violata e io nemmeno
ho il coraggio di parlare.
VoI, per fortuna
sembrate non sapere
che questa
è stata la mia casa.

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Ivano Ferrari

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