Salvatore Sblando | DerivAzioni poetiche

DerivAzioni poetichepiccola rubrica di poesia contemporanea
derivazioni-poetiche_salvatore-sblando

Quando penso alla poesia contemporanea, immagino l’acqua. Un piccolo ruscello d’acqua interminabile. E quando immagino, apro l’orizzonte e annullo il tempo, o almeno mi convinco di farlo. Ché poi il tempo non esiste, ma questa è un’altra storia. La poesia contemporanea invece è già la nostra storia, possiamo leggerla e ascoltarla, conoscerne gli autori, trovare coerenza o meno tra la persona e il suo lavoro poetico e decidere di continuare a leggerlo. Poi arriva il tempo del libro, e questo è un mondo che necessita di attente cure.
Da oggi vi presento una personale selezione poetica, e di autori, che “pratico” periodicamente e abitano la mia libreria, perché la poesia è senza dubbio, prima di tutto, condivisione.

Diamo il benvenuto a: Salvatore Sblando.


ALTRIMENTI

E che sono ancora
fermo
in bilico
sull’altrimenti eterno
dei tuoi occhi
che ondeggiano
sopra un altro no
Oltre quella fune
fine prima del precipizio
dopo il prato
rosso delle colline
ti ritroverò
attesa paziente
nel bello ritrovarti
attorno
aperta fra le caviglie
dell’attimo mite
per un appena
piccolo
di meraviglia

(dalla raccolta inedita “Lo strano diario di un tramviere”)

 

IL GIOCO

Seguo il gioco
che mi hai preparato
fantasma
disvelata nell’assedio
prima vera attrice
fra mille comparse
risaltano
parole composite
di vestiti leggeri
e affollati
di grovigli che si sommano
allucinatamente
oltre noi
Ti osservo
seduto su pensieri comodi
distesa nel mio sguardo
compiaciuta
stretta fra i tuoi denti
e il morso sadico
nell’attesa
di un mio conclusivo

basta!

(dalla raccolta inedita “Lo strano diario di un tramviere)

Ultima è la notte
che guardo come
ogni cosa dopo
il desiderio
oltre quella vena
verticale che risale
gonfia sopra
un panorama
di estremi

Conseguenti
sono le discese
strette in una morsa
di occhi chiusi
bianco che si fa
rosso ed il sangue
che scorre
dentro a fiati
abbandonati
in un solo
affanno

ed è ancora buio
fitto
di stelle

(dalla raccolta edita “Ogni volta che pronuncio te”, La Vita Felice, 2014)


Salvatore Sblando
nasce nel 1970 a Torino dove risiede e lavora in qualità di dipendente della locale azienda di trasporti. Sue liriche sono pubblicate in antologie e blog letterari.
Membro del Comitato di lettura della Casa editrice La Vita Felice, partecipa attivamente a reading e manifestazioni poetiche. La sua opera prima Due granelli nella clessidra (LietoColle 2009) è giunta alla seconda edizione.
Attivo nel panorama letterario torinese, è fondatore e collaboratore di alcune associazioni culturali. Fra i curatori di diversi festival letterari come Oblom Poesia e Festivart della Follia, a gennaio 2015 inaugura Aperipo-Etica, rassegna di cultura, poesia e letteratura contemporanea.
All’interno del proprio LIT(tle) Blog (www.larosainpiu.wordpress.com) è solito ospitare le migliori voci del panorama poetico italiano.
A fine settembre 2014 pubblica il suo secondo libro di poesie, Ogni volta che pronuncio te (La Vita Felice).

Il 15 gennaio 2016, insieme ad Anna Maria Scala e Diana Battaggia, fonda l’Associazione culturale Periferia Letteraria. (www.periferialetteraria.org)

671 views

3 thoughts on “Salvatore Sblando | DerivAzioni poetiche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*