Sotto e sopra

Versare tutti gli occhi sul senso del mutabile:
arrivo e boom: un biscotto, un biberon, un sakè
che tutto giunge con l’odore del tuono
e poi va via come la barca di carta
che si riempe di colpo e affonda, risciacqua
il viso, tutto, intriso di nuovo dal fondo
e la tinta caduta dai becchi come l’ocra,
arriva decisa sulla sera; il tramonto
che guardo è l’esclusione dei persi
ma sto seduto tra voi, per voi,
con voi, cortesi, scortesi, vi voglio bene
fa lo stesso, se il fuggifuggi e il saliscendi
arrivano come due schiocchi di guerra;
è così, proprio così , lo vediamo già
nel parapiglia in cui cammina l’universo
e io sono fermo qua, su una roccia,
che divento magma, come lei, poi, immobile
a guardare con gli occhi pesti
l’eterno che mi scopre sotto e sopra.

Questo articolo è stato pubblicato in Autore Massimiliano Moresco e contrassegnato come da Massimiliano Moresco . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su Massimiliano Moresco

Ho iniziato a scrivere poesie nel 2012. Prima non avrei sognato mai di dedicarmi a questa forma di espressione, in quanto preferivo altre forme di comunicazione. Tuttavia, come una specie di folgorazione, dopo aver riletto lo Zarathustra di Nietzsche e il libro Rosso di Jung, ho sentito l'esigenza, direi quasi maieutica, di tirare fuori il mondo sottostante alla coscienza. Quel famoso mondo inconscio, irrazionale, magmatico, il quale se non collocato sotto la luce del sole razionale, rischia di possederti.
201 views

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*