STANZE

Le stanze sono divise,
abitate da chi le accende.

L’andatura precede
gli avvenimenti -la vita,
di quelle mura
come un singhiozzo
di lacrima. Nella camera
c’è una luce sospesa, soffusa
dai pensieri di chi non dorme, vive:
è talmente estesa la notte che
quasi la morte non fa spavento.

Anche il respiro, quasi
impercettibile di giorno
la notte pervade gli anfratti e
la mano si preserva
così, quasi a mattina si dorme
senza ricordarne il sogno:

semmai, un giorno qualunque
una reminiscenza ti porterà
in quella stanza,
nulla sarà preciso.

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