(Inedito – di Hasan Atiya Al Nassar)

    Tra le braccia del soldato non vedo una rosa. Tra i seni non vedo un libro sacro, nemmeno profumo sul corpo morto.   Quella è una scintilla tra le fiamme, è un albero (LA SUA OMBRA NELLA NUVOLA)   Sospesa come un cuore non ha pane per i suoi figli.   DIO nella STRADA.   Un dolce nascosto … Continue reading

Protesta (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Ai tuoi occhi lupeschi la notte protesta. Una fanciulla viene dalle coste dell’acqua e dal mare delle ceneri delle città che non sorridono. I suoi occhi timidezze oppure una camicia grigia. Ma acqua, mare, sale, le spiagge protestano. Tu fuggi nella tenda dei treni tranquilli. Dice la guardia serale, la città chiuderà le porte, ma … Continue reading

Delirio (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Chi ricorda quell’ora della notte? I soldati del mio tormento, inerti, sono fili di vento e di neve… febbre della tua memoria cieca, della tua spada pazza. Sono queste ombre volanti, questo brivido segreto nel corpo. Sono questo rovesciamento nella terra del paradiso, sono quelli che infilano una vela nel cuore dell’inferno. E persino l’ultima … Continue reading

Vele bianche (di Hasan Atiya Al Nassar)

http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html (da Il labirinto) Galleggiano gli uccelli nelle ali dei venti rotti, al di là della luce, che porta ora gli anni. Noi la rincorremmo dopo i facchini volanti, in questa gara con assassini e randagi delle notti invernali. Pietà Dio dell’acqua, abbiamo chiesto la solita tranquillità, la solita calma. Sento una convocazione perché sto ritornando verso una casa sconosciuta che … Continue reading

Ombretto e cenere (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     Il filo argentato ha superato l’età nella testa. Ha portato città, fiumi, villaggi, acque secche. Dormono sotto la testa.   E tutto è così tra le città belle e le città distrutte   Ho sognato per esser patria tua e mia, ma tu hai trovato città senza terra, piantagioni senza contadino. Ma … Continue reading

L’alba… (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-chi-e-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     L’alba è rimasta annegata, di alberi tenebrosi e fuochi densi. Sorgente di vapore, specchi luminosi volano. La tua camicia trasparente come l’acqua, come aria desertica ti chiederanno nuda sull’ultima pagina del giornale o nei solchi profondi quelli che hanno scritto i nostri nomi palesemente. Tu fuggi solo negli incroci stradali, chiudi la … Continue reading