A metà

Ti ho amato come si amano gli angeli: a metà. Un’ala spezzata ha fatto da cornice. Forse avevo paura di rimarginarmi presto – ed era terrore, il mio – o forse temevo il logorio dei passi su quel lungo tappeto disteso fra la follia e l’abbandono. (immagine: Robert Rauschenberg)

PREFERISCO DORMIRE

DOVE CORPO È BARRIERA lì siamo io e te a un capo e all’altro della Terra non una mano che scivoli alla gota ma la voce che avevi a occhi serrati l’incideranno questi martelli su emozioni vi(ni)li parole grigie il bianco e il nero. E siamo ciechi * TUTTO A MORIRE tutto a scemare, ma domani pioverà forte e l’acqua … Continue reading

CI GUARDEREMO

e rideremo una ruga di più sgualciti nei sorrisi di noi, com’eravamo e attenderemo ciò che non arriverà in silenzio come cosa vicina poi a passo di formica più lontana fino alla nebbia fulgida che ricopre la terra quei mattini d’inverno o di prossimo esordio

PENSIERI SPARSI

in scenari più scialbi di appartamenti ammobiliati sfitti con te dentro che chiudi una cassa da morto mentre fuori è di nuovo verde, il prato e azzurro il cielo sempre un po’ più in là * Parlo da sola del ritrovato nella scatola chiusa mentre dormivano tutti. E ancora dorme quella parte di mondo diamantino che finisce in discesa negli … Continue reading

Amore I

I suoni che produsse con l’apparato fonatorio, avevano un significato nella nostra lingua, ma per me erano incomprensibili. Avevo disimparato anni e anni di parole, di termini specifici, di significati, di frasi fatte, di vocali e consonanti, di pause. Lei parlava e non capivo. Non ero in grado di dare un senso al movimento delle sue corde vocali e quella … Continue reading

IL CIELO È UN PUNTASPILLI

e ogni stella è capocchia di depressione o amore ardenti a raggio nel buio vuoto e infinito * Se impaurito non vedi e i treni sfrecciano con posti riservati che lasci vuoti * Cala un nuovo sipario e lo vedi che scende pian piano mentre al galoppo da molto lontano s’avvicina nel vento il vento caldo che sfiorisce il mio … Continue reading

NON È PIÙ FORTE

il pensiero, del corpo no, ché domani imprevista verrà una pace ad allagarti le meningi di quiete sarà il tramonto del solletico che fa il polline al petalo sarà l’alba di un nuovo corpo e dalla roccia rotta uno zampillo che ignoravi sarà pensiero. E verrà dopo * Sarà un gioco di specchi ma chi vorrà cadere in faccia a … Continue reading

ATTIMI CADUTI DAL CIELO

ed io supina il suo puntaspilli * Precariato della catturata. È fuggita ha sfondato la barriera del corpo è uscita da un occhio col piede poi tutta. Per non sentire lo stomaco temperare matite e scrivere rotte sul planisfero del paradiso * Vorrei fermarmi. Queste ossa rotte reclamano un letto reclamano baci reclamano quiete e trovare chi sa fare magie … Continue reading

Cura

Vorrei mi massaggiassi l’anima Mi infilassi le mani sotto il costato E mi rallentassi un poco il cuore Carezzandolo calda, come fosse cosa tua. Vorrei che ci soffiassi sopra A togliere quel peso di ceneri vecchie Per farlo brillare di nuovo nel buio. Vorrei mi massaggiassi i sogni Scoprendomi il cranio Perché già sono troppi E ne capassi via qualcuno … Continue reading

T’ASPETTO DALL’ALTRA PARTE DELLA PORTA

dove il cielo è realmente azzurro e le catene sono anelli che indipendenti fluttuano dove la gioia dell’assenza di peso è luce da donare e il canto degli uccelli è trillo interiore. In questo mondo capovolto dove la mente si spacca e s’apre versando nettare e l’essere nudo si mostra senza paura t’aspetto. Laddove le ali per una buona volta … Continue reading

Senza Titolo

E’ il gesto semplice del bacio mattutino a rinnovare la promessa tra di noi un uomo, una donna, una tavola da apparecchiare all’occorrenza con tanti piatti o due soltanto, l’acqua le fette di pane, la legna nel camino fanno di questa casa un nido in costruzione un filo di paglia nel becco vince i silenzi di un cielo che sempre … Continue reading

L’abitudine

Mio malgrado, sei. Sei le sbarre alle mie finestre, il foglio bisunto che cade; il rosa antico che ingiallisce ai bordi nel caldo malinconico da appartamento. Tutto questo ha un suo rumore, un suo peso specifico. Leggero abbastanza da farne barchette che puoi schiacciare sotto un passo un po’ più lungo se la pioggia ci mette tempo a liquefarle. Per … Continue reading

CI VIDERO INSIEME SOLO ALCUNI CANI

all’angolo nell’atto di pisciare al muro ma quante ombre danzarono sul nostro tentativo empatico… A ‘sta giostra non si vince non si perde non si vince e le palme rimangono aperte e deserte. Talvolta un frullio ce le chiude e sentir freddo è pure qualcosa. Sarebbe meglio scrivere di niente per vedersele cosparse di spine. Prima del rigore * MI … Continue reading

Souvenirs

Arriverà finalmente il giorno in cui tutta la nostra storia sarà scritta dentro un brutto portachiavi di plexiglass; allora guarderemo le nostre cotonature in formato 9×13 senza sentirci sopraffatti. Continuerai a regalarmi boccette di zagara e chiavi di serrature cambiate: tutte cose che potrebbero salvarci. Ma al momento mi serve spazio. Io stessa ricetto polvere in attesa di qualcuno che … Continue reading

Dolcemente

Mi piace questo caldo: rende la cera molle, m’invoglia a nidificare. I disegni sulla pelle non si sciolgono, i lacci si. Per questo ti scivolo via dalle unghie anche se cerchi di piegarmi dolcemente come fai col giornale di oggi prima di leggerlo. (Foto: Natalia Drepina)

TI BACIO PER FOLLIA

pistillo e stame stame e pistillo e non so più dove finisci tu e comincio io e non sai più dove finisco io e cominci tu l’inizio non ha fine la fine non ha inizio e adesso che ti bacio per amore tu baciami per follia [e così via…] *** TE SĂRUT NEBUNEȘTE pistil și stamin stamin și pistil și … Continue reading

ANDASSI A RITROSO SUL DOLORE

a spuntar spilli dal morbido raso forse rigonfierebbe, la nebbia nell’ossuta sfera dove ginocchi al mento rendevo grazie al cerchio. Se buttassi la testa tra i cuscini e rifiutassi il mondo come giorni al paio quando la vita del corpo riprendeva solo dopo chilometri per riportarti… Ma il mondo che mi colora nonostante l’orrore è nelle tue labbra angeli che … Continue reading

Ridi

Ci siamo messi un rametto fra i capelli – un rametto per uno – che spero ti distolga l’attenzione dai miei mocassini senza calze; il tailleur è freddo, e veste goffo nella luce umida del dopopioggia. Sorridere abbracciati in questa strada lucida di guerra assorda come una vetrata improvvisa che s’infrange nel sonno; però ridi e spendi tutte le tue … Continue reading

CHE DIRAI A TUO FIGLIO

quando la neve coprirà le dita i piedi avranno freddo e un ramo spezzato al suolo nero a foglie verdi rammenterà i giorni a fiori * Non vedi più quel giorno perché è passato e non sai riesumare il cuore. Non vedi più quegli occhi perché sono occhi tuoi che più non hai * Attraverso un cipresso l’occhio del sole. … Continue reading