Prodigo figlio (di Cateno Tempio)

  http://www.catenotempio.eu/   In questi luoghi che non so se amare voglio lasciarci due penne, tre vite malspese e fiumi d’inchiostro simpatico. Poi me ne andrò a rifarmi il pelo, quattro vezzi da filibustiere, pose da bellimbusto e scaltre mani traffichine per il mondo. Poi me ne andrò, sbiadita copia di un poeta vagabondo, per strade rattrappite che non so. … Continue reading

Pantaloni non miei (di Cateno Tempio)

  http://www.catenotempio.eu/   Pantaloni non miei, maglione macchiato e un temporale s’appresta, sporca i vetri, metafora di niente, nemmeno di questa faccia triste per gioco o ruolo, per assuefazione. Ci vorrebbe una giacca, una pipa; ci vorresti tu, seduta accanto a impedirmi di scrivere. L’angoscia che straripa non ti contiene. Il calice dei nostri corpi è rotto, le vene sono … Continue reading

Malinconia barbona (di Cateno Tempio)

  http://www.catenotempio.eu/   Malinconia barbona, cosa chiedi, che mai pretendi ancora? Languida, vecchia matrona, siamo qua: tu sempre troppo uguale, vestita a festa, agghindata, truccata, flaccida e sfatta, mia vecchia signora; io che t’elessi a dimora lacera e affascinante, cadente tugurio di fango, io testamatta, crocicchio di sbornie e pensieri, scavezzacollo con poesie e canzoni tra i tristi sconforti dell’animo, … Continue reading

Male impiegato (di Cateno Tempio)

  http://www.catenotempio.eu/   Libero Cristo tuffare la vita nel blu delle foreste, primigenio, ancestrale, gli occhi ferini, il petto bruciato dal sole. Libero ingenuo l’ebbrezza dell’acqua smeraldina del ruscello, campanula ridente, ragazzina sinuosa tra gli zaffiri e i topazi dei ciottoli luccicanti, baciata dalla brina rosata dell’aurora. Scopami, scopami ancora. Non ho voglia, non ho la minima voglia. Guardare alla … Continue reading

Avessi l’ironia (di Cateno Tempio)

  www.catenotempio.eu   Avessi l’ironia, quella baldracca che fa passare tutto, sgangherata, casalinga infida da polvere sotto i tappeti, la danzerei quest’immondizia, come un bohémien, con due fili di rabbia barbona, tre tasti di fisarmonica, quattro monete nel barattolo di ruggine ed un coltello in tasca, per le mele. Ma c’è sempre qualcosa che manca, una lingua di miele, una … Continue reading