Delirio (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Chi ricorda quell’ora della notte? I soldati del mio tormento, inerti, sono fili di vento e di neve… febbre della tua memoria cieca, della tua spada pazza. Sono queste ombre volanti, questo brivido segreto nel corpo. Sono questo rovesciamento nella terra del paradiso, sono quelli che infilano una vela nel cuore dell’inferno. E persino l’ultima … Continue reading

Filosofia del crepuscolo (in fuga) (2006)

        esco, di fretta sospinto da cecità mi sveglio. apre e rischiara la mente laggiù p.za della Libertà, l’arancio è rossa; sembra che possa ESPLODERE! scendendo, penetro il sangue con lento incedere e si leva la cenere, io mi lascio ubriacare… ebbro, soffro e lamento i labirinti senza fine di Ragione, sospingono seduto a capo chino sotto … Continue reading

Ombretto e cenere (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     Il filo argentato ha superato l’età nella testa. Ha portato città, fiumi, villaggi, acque secche. Dormono sotto la testa.   E tutto è così tra le città belle e le città distrutte   Ho sognato per esser patria tua e mia, ma tu hai trovato città senza terra, piantagioni senza contadino. Ma … Continue reading