portiere di notte termina in Indipendenza (2008)

    me ne sto qua disteso/seduto elemosinando un po’ di giorno e cogliendo pienamente il senso   delle statistiche sui suicidi finlandesi.   glaciali come questo cielo terso erano un tempo gli occhi miei stuprati, rapiti oggi non senza vergogna   da simili ma inconsapevoli olandesi.     terminano all’alba in P.za Indipendenza:   tu, solo autentico squarcio d’Ottocento, … Continue reading

Fuori Posto

Non credo di avere l’abito adatto per l’occasione.   Quale colore tocchi gli occhi del cielo è irrilevante, non smetterà di scomporre terra di croci bianche.   Qui ora siamo e lei, sola, così sotto le tempeste così sopra tante teste, il salmo si perde sul cencio viola di un viso albino   in mezzo al petto il tumulto delle … Continue reading

Urban Love Makes Urban Poem ” Terra “

Una scia di bestie scende a valle li osservo da qui, seduto ho ancora abbastanza vino per godermi lo spettacolo orrendo in grado di spazzarmi e che non si chiede come starò, perché nessuno si farà domande quando l’orda di animali arriverà e mi resterà una fuga con la bottiglia e di correre con l’ascella impegnata una mano in testa … Continue reading

Morte tra le braccia

Ero catturato da spazi stretti, ti ricordi il mio indice che non voleva fermarsi? E poi, tornavo aderente sul derma in ogni angolo a combaciare, mentre tu mi scorticavi con un pugno di unghie ma ordivo già complotti alle tue spalle quando in ginocchio dolevi di piacere e mi spingevo in spazi inesplorati deserti, dove un fiore sbocciava in un’unica … Continue reading

l’universo dentro di me (di O.03)

  Sento il battito del mio cuore accelerare Come un’ansiosa campana Che non vede l’ora di battere l’ultimo rintocco Il Big bang è dentro di me Accelera Esplode Implode Come un Big bang di polvere stellata Da una boccetta Rovesciata Frantumata In miliardi cristalli Il cielo vuoto si rallegra per tutte quelle emozioni Scoppiettanti Che esplose dal vaso di pandora … Continue reading

“x Novembre” (di Ludovica Lanini)

  https://www.facebook.com/ludovica.lanini?fref=ts http://romerevolutionarypoetsbrigade.blogspot.it/     L’elica che vortica è la Celere dal cielo (Che insiste sulle teste) Che monitora a ronzio penetrando sottopelle gli sciami di sciopero di metà novembre ‘Gli elicotteri dannati, l’emicrania è colpa loro.’ ‘Celerino è..’ : dall’alto continuo a fiato pesante affannoso sul collo, il controllo.   L’elica che vortica, è la Celere dal cielo. Lei … Continue reading

Vele bianche (di Hasan Atiya Al Nassar)

http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html (da Il labirinto) Galleggiano gli uccelli nelle ali dei venti rotti, al di là della luce, che porta ora gli anni. Noi la rincorremmo dopo i facchini volanti, in questa gara con assassini e randagi delle notti invernali. Pietà Dio dell’acqua, abbiamo chiesto la solita tranquillità, la solita calma. Sento una convocazione perché sto ritornando verso una casa sconosciuta che … Continue reading

Nel forno iracheno

    In impronte di rovente azzurro bruciano tempo e cumino. Cappotti sfondati dalle pieghe, di una città rotta strappata e ricucita, da fili di rame oltre la miseria. La caverna delle bocche avvolte dal fumo e dal suono… Duro come il cielo trema. Tracce di oriente nelle strade nella mani scavate in freddo farina e braci… Si colora in … Continue reading

Ombretto e cenere (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     Il filo argentato ha superato l’età nella testa. Ha portato città, fiumi, villaggi, acque secche. Dormono sotto la testa.   E tutto è così tra le città belle e le città distrutte   Ho sognato per esser patria tua e mia, ma tu hai trovato città senza terra, piantagioni senza contadino. Ma … Continue reading

mi hermano (2010)

il blu di notte sfuoca casermoni smuffati dalla carta vetrata del                                                                            vento                       … Continue reading

(di N.05)

  http://mep.netsons.org/beta/category/autori/n05   III   Roma, unica, immensa e molle deriva di aghi, schernisce l’attività immensa dei sensi mentre la mia faccia segnata mastica le sillabe che avete appena letto   Il cielo è lirico di luna ma non di belle notizie   quando non mi rimane più nulla per colmare il vuoto tra il mio corpo e la stella … Continue reading

sangue in debito (di Maria Desiderio)

  http://caosinblu.blogspot.it/   Schiacciati da un cielo di plastica si arrendono….             corpi svuotati da aspettative attese             tese in orizzonti privati…. Ci siamo dipinti le dita color blu carcere per confondere le impronte sentieri confusi su vetri appannati scendendo eserciti di scalini vuoti in attesa di lamiere affollate in … Continue reading