Urban Love Makes Urban Poem ” Terra “

Una scia di bestie scende a valle li osservo da qui, seduto ho ancora abbastanza vino per godermi lo spettacolo orrendo in grado di spazzarmi e che non si chiede come starò, perché nessuno si farà domande quando l’orda di animali arriverà e mi resterà una fuga con la bottiglia e di correre con l’ascella impegnata una mano in testa … Continue reading

NOTTURNO (di Malick Fall)

            Le mie piccole città temono il buio Ma il buio le investe Prima di rivestirle di nero Una madre ravviva il tenue fuoco Un bambino spinge dolcemente verso casa le capre Un padre ringrazia il ritorno del buio E la notte tesse i suoi fili nella piccola città Così dolcemente, i timori svaniscono Buona … Continue reading

Protesta (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Ai tuoi occhi lupeschi la notte protesta. Una fanciulla viene dalle coste dell’acqua e dal mare delle ceneri delle città che non sorridono. I suoi occhi timidezze oppure una camicia grigia. Ma acqua, mare, sale, le spiagge protestano. Tu fuggi nella tenda dei treni tranquilli. Dice la guardia serale, la città chiuderà le porte, ma … Continue reading

Delirio (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Chi ricorda quell’ora della notte? I soldati del mio tormento, inerti, sono fili di vento e di neve… febbre della tua memoria cieca, della tua spada pazza. Sono queste ombre volanti, questo brivido segreto nel corpo. Sono questo rovesciamento nella terra del paradiso, sono quelli che infilano una vela nel cuore dell’inferno. E persino l’ultima … Continue reading

Canto d’ultimo laureato errante in città (di Ludovica Lanini)

                https://www.facebook.com/ludovica.lanini http://romerevolutionarypoetsbrigade.blogspot.it/     Il tanfo da sbratto del guano di storno -prototipico d’un giorno di pioggia- ti attanaglia la gola ti occlude il respiro mentre avanzi a tentoni nel pantano noto tuo iracheno di materna città .   L’agonia glicemica del traffico a fatica ti accompagna complice affiancandoti il cammino cullandoti … Continue reading

Nel forno iracheno

    In impronte di rovente azzurro bruciano tempo e cumino. Cappotti sfondati dalle pieghe, di una città rotta strappata e ricucita, da fili di rame oltre la miseria. La caverna delle bocche avvolte dal fumo e dal suono… Duro come il cielo trema. Tracce di oriente nelle strade nella mani scavate in freddo farina e braci… Si colora in … Continue reading

Ombretto e cenere (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     Il filo argentato ha superato l’età nella testa. Ha portato città, fiumi, villaggi, acque secche. Dormono sotto la testa.   E tutto è così tra le città belle e le città distrutte   Ho sognato per esser patria tua e mia, ma tu hai trovato città senza terra, piantagioni senza contadino. Ma … Continue reading

Lostnight (di V.02)

  http://mep.netsons.org/beta/category/autori/v02     E così li hai scoperti perduti girare in tondo in città. (Affondo.) Sai che ti ho lasciato un pensiero di poche parole e pochi compari di beghe mi han detto che sei crepato sulla Riva Sinistra. Che ci vuoi fare straniero il rancore di questo paese ha cancellato ogni sorpresa dai volti dei suoi comici apostoli. … Continue reading

Singapore by night di Andre Folco Lasdo

Insomma tutte le storie che si rispettano iniziano con qualcuno che sta bevendo qualcosa in un certo posto. Allora comincerò col dire che stavo succhiando birra attaccato ad una tetta di vetro, in un certo posto. L’ora era tarda e i musi avevano l’aria di chi ha gareggiato tutta la sera a colpi di drink per non avere più nulla … Continue reading

L’alba… (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-chi-e-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     L’alba è rimasta annegata, di alberi tenebrosi e fuochi densi. Sorgente di vapore, specchi luminosi volano. La tua camicia trasparente come l’acqua, come aria desertica ti chiederanno nuda sull’ultima pagina del giornale o nei solchi profondi quelli che hanno scritto i nostri nomi palesemente. Tu fuggi solo negli incroci stradali, chiudi la … Continue reading

dalla parte dei lupi (di Maria Desiderio)

  http://caosinblu.blogspot.it/     Nei tombini, sotto i ponti, prigionieri in scatole di lamiera infuocata, masticando rabbia, sputando negli angoli… Sulle ferite…si sciolgono arterie di sale… Nelle occasioni perse si vedono occhi morire, dietro lenti di colla e morfina, spenti nella scelta semplice… Ci si tira dietro le macerie di città perdute, portando sulle spalle resti di sorrisi insieme alle … Continue reading

City Frame Blues (di Fernando Della Posta)

  http://versisfusi.wordpress.com/   La città che sgombra, s’ingombra s’inonda. Mi chiedo le persone sul far della sera che cosa si dicano in strada tra il sole che canta l’abisso e la luna che risponde a dispetto. Un’ala di fuoco s’andrà celando nel vespro come un cataclisma nascosto; avrà pochi cantori invece del sonno cui rinnovare ogni sera il suo pianto: … Continue reading

TAG: squatter, metro, teens (2012)

  […] anche se forse ancora non lo sai che New York Yankees che porti in testa ha invaso tua madre e Jesus died in Las Vegas traduce tuo padre, al tempo in cui ogni striscia di carne è sacra Terra Promessa da contaminare amplificando forze gravitazionali lei ti cavalca con somma invidia del pene, incartando paure con chissà quali … Continue reading

d’un dio (2009)

  Dioniso che m’incanta e che mi tramortisce lo rivedo in mille storie che non so – se lo cerco in questo angolo di casa lui mi sfugge e lo ritrovo in una piazza in un’auto o in un locale – che mi schiaccia e che mi sbatte in faccia la sua stirpe più estasiata in libertà perso dietro ad … Continue reading