(Inedito – di Hasan Atiya Al Nassar)

    Tra le braccia del soldato non vedo una rosa. Tra i seni non vedo un libro sacro, nemmeno profumo sul corpo morto.   Quella è una scintilla tra le fiamme, è un albero (LA SUA OMBRA NELLA NUVOLA)   Sospesa come un cuore non ha pane per i suoi figli.   DIO nella STRADA.   Un dolce nascosto … Continue reading

Urban Love Makes Urban Poem “ La spesa ”

Le corsie sono sempre troppo strette e stretta è la tua vita di abitudini, gli scaffali sono altissimi e full optional e hai l’occhio destro che non sa decidere, devia sulla stanza che hai in testa dove la luce era poca e l’attimo caldo ma è la spesa che conta oltre i confini, io nel carrello sono piccolo e guardo … Continue reading

sein (2010)

  accanto a me, fra queste braccia miracolo dorme.   paure taglienti in incubi affilati, coscienti; olocausto del suo corpo adolescente   restano sconfitte a questo gioco strozzate all’afferrarsi, avvinghiarsi dei baci e il nostro tempo ci basterà.   femmina che sai di non essere donna: categoria sociale. bimba che della verità vuol rischiare il precipizio…   dentro di te, … Continue reading

Delirio (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Chi ricorda quell’ora della notte? I soldati del mio tormento, inerti, sono fili di vento e di neve… febbre della tua memoria cieca, della tua spada pazza. Sono queste ombre volanti, questo brivido segreto nel corpo. Sono questo rovesciamento nella terra del paradiso, sono quelli che infilano una vela nel cuore dell’inferno. E persino l’ultima … Continue reading

DI SANGUE

Il tempo della bocca che [su labbra tenui di rosa] sembrava voler toccar se stessa ora s’è ridotto a una pioggia di petali sui piedi. Un fruscio acre ci carezza è senza volto e ondeggia risuona nelle nostre stanze vuote… ma dove nuovi corpi nudi sdraiano i loro vecchi seni dove un principio si schianta e una fragola verde strilla … Continue reading

Rotten Meat

Il tuo corpo non è poesia. Lo slancio del petto le gambe flessuose non sono poesia Ti confermi fibrosità, caposaldo d’appendici e tremula verbosità Ma non sei poesia Non un accenno ad essa mentre scuoti la pelle che ti socchiude E trasudi ed emergi in carne che finge Nascosta a quel taglio che brama ed ottiene No non sei poesia … Continue reading

L’abbandono (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     Mi hai abbandonato. Mi hai lasciato nel bosco, sono spaventato sui rami morti. Sono rami vivi. Nel tuo nome ho gridato tanto, ho urlato. Ho portato addosso satana ardente di noia.   Nell’inizio partivo lontano dal momento, come fosse un anno. Nell’inizio avevo arrestato il bosco perché era in forma di fuoco, … Continue reading

Urban love makes urban poem “La pedina mente”

La pedina resta ferma e nessun dito la muove, la mano sente la paura un dolore articolare e la voglia di non guardare. La pedina muore senza fiori aspettava da giorni davanti a casa e ora i quadrati bianchi e neri giocano a scambiarsi di posto, in assenza di spiegazioni logiche come fosse un passatempo ordinario. E la pedina intanto … Continue reading

(di N.05)

  http://mep.netsons.org/beta/category/autori/n05   III   Roma, unica, immensa e molle deriva di aghi, schernisce l’attività immensa dei sensi mentre la mia faccia segnata mastica le sillabe che avete appena letto   Il cielo è lirico di luna ma non di belle notizie   quando non mi rimane più nulla per colmare il vuoto tra il mio corpo e la stella … Continue reading

sfratti in compra-vendita (di Maria Desiderio)

  http://caosinblu.blogspot.it/   Sono venuti a prendere quello che potevano rivendere… Il groviglio violaceo delle vene quello lucido delle arterie… Le sacchette dei polmoni la borsa gonfia dello stomaco… Stavano dimenticando il cuore… era troppo malandato…. dicevano chi se lo sarebbe mai comprato pieno di buchi…. Trivellato da tutte quelle frasi dette con superficialità…. Il corpo se lo sono trascinato … Continue reading

contro-autorità (di Maria Desiderio)

      http://caosinblu.blogspot.it/   Gettati da una ferita nel teatro della crudeltà respiriamo le pressioni del corpo l’origine della nostra carne saccheggiata dal tempo…..rubata…usata…riciclata…. a volte si rimane imbambolati a fissare il banco dei surgelati cercando risposte nelle code di gambero grasse di ormoni… credo che la casa del mio corpo…che rimane corpo sia stata stuprata da uno sfratto … Continue reading

Separazione totale (di Hasan Atiya Al Nassar)

  http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html Sparirà il corpo dal suo desiderio Sparirà dalla sua smania Fuggirà il mare dalla sua spiaggia Fuggirà dal suo arenile Svanirà la palma dal suo tronco Svanirà dalle sue radici Scompariranno i ritornati dal Paradiso L’ubriaco fuggirà dal suo ultimo bicchiere La parola fuggirà dal suo Libro Sacro Fuggirà dal suo Corano L’amore era ingannato e l’innamorato sparirà … Continue reading

L’ultimo pianto di Ur (di Hasan Atiya Al Nassar)

http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-chi-e-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto) Mi è sembrata la terra dei Sumeri spogliata dei suoi fiumi, nuda. Mi ha avvicinato la terra d’Iraq, tradita, già vogliosa di fiori seminati dai propri cari. Ho udito le tenebre che difendono i miei morti, nel mio sangue. Danza e canti all’alba, per un addio eterno, per addormentare il mio sogno, cresce e muore il … Continue reading

Mozart (2004)

      dieci giorni solo coi miei molti troppi amici; ed un solo vecchio amico che poi viene e a volte va   dieci giorni. a strizzarsi e poi… ricadere – poi – di nuovo, a rincorrere espansioni per un solo vecchio amico che poi viene e a volte va   ma la risata accoglie – pienamente insensata – … Continue reading