ANDASSI A RITROSO SUL DOLORE

a spuntar spilli dal morbido raso forse rigonfierebbe, la nebbia nell’ossuta sfera dove ginocchi al mento rendevo grazie al cerchio. Se buttassi la testa tra i cuscini e rifiutassi il mondo come giorni al paio quando la vita del corpo riprendeva solo dopo chilometri per riportarti… Ma il mondo che mi colora nonostante l’orrore è nelle tue labbra angeli che … Continue reading

Ruscello…Chi È Come Dio?

A te M. perché sei una donna speciale.   Ricorda l’avorio della tua torre, donna, i passaggi che rialzano arazzi distogliendo i varchi: nessuno ci si pulisca più i piedi, il culto di te sia attraverso pelle inalterata il verbo sulle labbra enigma al marciume e poi, sfinisciti, strappati le unghie scava fosse profonde seppellisci chi ti ha infestato mortifica … Continue reading

Attraverso

  “lo spirito che è in me riconosce lo spirito che è in te” È crescere  impolverandosi al destino; piedi che rincorrono il pallone con occhi spalancati al di sopra delle nuvole e dietro ad ogni calcio muore una paura una casta s’incrina una voce si strofina, e chissà se la mano che vi circonda il cuore evapora l’abbandono scucendo … Continue reading

(Inedito – di Hasan Atiya Al Nassar)

    Tra le braccia del soldato non vedo una rosa. Tra i seni non vedo un libro sacro, nemmeno profumo sul corpo morto.   Quella è una scintilla tra le fiamme, è un albero (LA SUA OMBRA NELLA NUVOLA)   Sospesa come un cuore non ha pane per i suoi figli.   DIO nella STRADA.   Un dolce nascosto … Continue reading

Quando ti scoprivo triste

Non riesco a disegnare il girone dantesco che imperversa, so che c’è un luogo dove soffermarsi fa male, e madre mia tu mi combaci nello sguardo e nella piega di labbra abbassate come quando ti vedevo stringere i denti per non vomitare la solitudine degli anni: ora che ci sono dentro e non ti guardo più allo specchio mi cade … Continue reading

DOVREI DORMIRE

non vedo nessuno e nessuno vede me. Ho scelto una strada fitta per non tradire la lucentezza che cela in lontananza desiderio e stanchezza specie ora che la densità smembra il trave nell’occhio e liberati i fantasmi e le ombre danzano mentre viscere s’avviluppano nel tremore intenso che arriva fino alle ciglia * Un cono d’ombra fa riposare il sole. … Continue reading

Urban Love Makes Urban Poem “ La spesa ”

Le corsie sono sempre troppo strette e stretta è la tua vita di abitudini, gli scaffali sono altissimi e full optional e hai l’occhio destro che non sa decidere, devia sulla stanza che hai in testa dove la luce era poca e l’attimo caldo ma è la spesa che conta oltre i confini, io nel carrello sono piccolo e guardo … Continue reading

l’universo dentro di me (di O.03)

  Sento il battito del mio cuore accelerare Come un’ansiosa campana Che non vede l’ora di battere l’ultimo rintocco Il Big bang è dentro di me Accelera Esplode Implode Come un Big bang di polvere stellata Da una boccetta Rovesciata Frantumata In miliardi cristalli Il cielo vuoto si rallegra per tutte quelle emozioni Scoppiettanti Che esplose dal vaso di pandora … Continue reading

Delirio (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Chi ricorda quell’ora della notte? I soldati del mio tormento, inerti, sono fili di vento e di neve… febbre della tua memoria cieca, della tua spada pazza. Sono queste ombre volanti, questo brivido segreto nel corpo. Sono questo rovesciamento nella terra del paradiso, sono quelli che infilano una vela nel cuore dell’inferno. E persino l’ultima … Continue reading

DI SANGUE

Il tempo della bocca che [su labbra tenui di rosa] sembrava voler toccar se stessa ora s’è ridotto a una pioggia di petali sui piedi. Un fruscio acre ci carezza è senza volto e ondeggia risuona nelle nostre stanze vuote… ma dove nuovi corpi nudi sdraiano i loro vecchi seni dove un principio si schianta e una fragola verde strilla … Continue reading

Giunco

Come giunco intrecciato flesso assisto a mirabili tessiture. Abiti le parole come pochi. Che ora non fanno eco. Quando ancora non eri l’uomo risolto con un altro artificio venisti fuori. Abile ad arginare, era d’altro che ti dicevo. Ma non importa adesso, sono stanca e assediata dai cani. E tutto questo adesso appare come inane bizantinismo. Ho finito di ravvisare … Continue reading

L’alba… (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-chi-e-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     L’alba è rimasta annegata, di alberi tenebrosi e fuochi densi. Sorgente di vapore, specchi luminosi volano. La tua camicia trasparente come l’acqua, come aria desertica ti chiederanno nuda sull’ultima pagina del giornale o nei solchi profondi quelli che hanno scritto i nostri nomi palesemente. Tu fuggi solo negli incroci stradali, chiudi la … Continue reading

Recensione a “Il cuore nero dei papaveri” di Amara (Giovanni Perri)

Viene sempre il sospetto, a leggere i poeti, che un risentimento arrivi da lontano e qualcosa ci sveli, quasi fossimo noi stessi la forma ch’essi indagano, mentre narrano il mondo. Risentimento senza offesa, se fosse possibile, tirato fuori da un lumino di coscienza: attesa e speranza di una voce che tutto dice, tacendo. Ed è proprio questa vocazione al sentire, … Continue reading

sfratti in compra-vendita (di Maria Desiderio)

  http://caosinblu.blogspot.it/   Sono venuti a prendere quello che potevano rivendere… Il groviglio violaceo delle vene quello lucido delle arterie… Le sacchette dei polmoni la borsa gonfia dello stomaco… Stavano dimenticando il cuore… era troppo malandato…. dicevano chi se lo sarebbe mai comprato pieno di buchi…. Trivellato da tutte quelle frasi dette con superficialità…. Il corpo se lo sono trascinato … Continue reading

(di P.02)

http://mep.netsons.org/beta/category/autori/p02   Quanto è vano Quest’umile tentativo Di esprimere il Nulla Che è tutto Con servili parole Se il buio della notte Inaccessibile all’uomo Riempie il cuore Più di mille canzoni E la luce lontana Tra le onde del mare E’ l’unico faro Per il misero naufrago Mortale.