(Inedito – di Hasan Atiya Al Nassar)

    Tra le braccia del soldato non vedo una rosa. Tra i seni non vedo un libro sacro, nemmeno profumo sul corpo morto.   Quella è una scintilla tra le fiamme, è un albero (LA SUA OMBRA NELLA NUVOLA)   Sospesa come un cuore non ha pane per i suoi figli.   DIO nella STRADA.   Un dolce nascosto … Continue reading

Cthulhu personale

Nel cervello ho un buco nero un Cthulhu personale che divora ogni filo di pensiero, vedo nero, mi sento spora dipingo seppie sui vagoni del treno e non guardo mai l’ora. Sono l’artista fallito con il suo humour nero, scrivo perché scrivere non si paga e nessuno mi paga per rileggere ogni vostra fanfara. Coprimi di insulti social come meglio … Continue reading

Recensione a “Muro di casse” di Vanni Santoni, Solaris – Laterza 2015

A pagina 11 la definisce – o meglio la azzardo, e tu interpretala nella direzione che preferisci: – …la cosa migliore realizzata dalla mia generazione.; e un po’ più avanti cita Deleuze insieme a Guattari, autori di riferimento per quella Nietzsche Renaissance che ha attraversato anche le due decadi a cavallo del terzo millennio. Decadi che hanno visto sorgere e … Continue reading

Vele bianche (di Hasan Atiya Al Nassar)

http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html (da Il labirinto) Galleggiano gli uccelli nelle ali dei venti rotti, al di là della luce, che porta ora gli anni. Noi la rincorremmo dopo i facchini volanti, in questa gara con assassini e randagi delle notti invernali. Pietà Dio dell’acqua, abbiamo chiesto la solita tranquillità, la solita calma. Sento una convocazione perché sto ritornando verso una casa sconosciuta che … Continue reading

(di A.30)

      http://mep.netsons.org/beta/category/autori/a30     all’improvviso nella tazzina vuotata dal caffè ritrovo per un istante l’odore indimenticato della tua fica.   com’ è successo non lo so spiegare forse per quel principio narrato da Proust? forse mi hai sconvolto così tanto da apparire, miraggio dovunque sia impossibile.   c’ è chi giura di aver visto Dio o i suoi … Continue reading

una notte (2005)

  le tre duepunti otto dell’universo vuoto, a un tratto l’angoscia ti penetra nelle ossa, ti strozza giù il respiro; un rantolo, sbuffo – allunga quel poco di ossigeno, spinge il sangue su giù – per la mente e fino ai piedi. . . . . il sonno si lascia rincorrere mentre giochi a dadi con Dio.    

(di R.08)

  http://mep.netsons.org/beta/category/autori/r08   Ho chiesto all’uomo cos’ha da dire, Cosa si aspetta, cosa ne pensa, e che cosa vorrebbe da un Dio latitante; se ricorda d’essere nato e vissuto nello spazio di una stagione; se ha sentito dire che un giorno tutti dovremo morire. Ma l’uomo mi ha guardato e non ha Risposto, e non mi ha sorriso, con Gli … Continue reading

d’un dio (2009)

  Dioniso che m’incanta e che mi tramortisce lo rivedo in mille storie che non so – se lo cerco in questo angolo di casa lui mi sfugge e lo ritrovo in una piazza in un’auto o in un locale – che mi schiaccia e che mi sbatte in faccia la sua stirpe più estasiata in libertà perso dietro ad … Continue reading