Sedimenti

L’acqua si, l’acqua   non arriva nemmeno ai polmoni: la fessura inerte fra le costole   sedimenta larve. Non ho più bende per tenerti insieme; e non avverto   il suono in fondo alle pupille, né l’ingranaggio stanco stridere sul vacuo. Nel buio combusto del sacco respiri tendini e ossa   respiri

La porta stretta

Volevo essere ombra e sono selciato. Penzolo   dalla ruota come un ramo slogato uno straccio, un pianto ipocrita   che spezza la voce in fondo. Appassisco. Sono la morte che germina al sole. E cerco quel retrogusto di legno   dove tutte le ossa si calcificano e diventano croci. Qui   dove anche l’inferno mi abbandona

postazione 2 postazione 3 (2004)

non sono neanche tanto furbo: di fronte a un CD di 10 anni fa scopro me stesso. a volte son risorto e mi son fatto paura, a volte non evolvo – affatto e mi faccio paura. –   a volte mi intreccio biascico ba – ba balbetto, mi trovo imbarazzato prodigo di scuse che restano appese   in gola fra i nervi … Continue reading

Per te (di E.11)

    Ciao. Io sono una poesia per te. Scusami se sembro stupida o banale. Mi hanno scritta per starti vicino; leggimi quando tutto il mondo scompare e ci sei solo tu e le tue lacrime e i tuoi singhiozzi e la tristezza e il dolore. Io sono una poesia per te. Mi hanno scritta per dirti che le tempeste … Continue reading

L’alba… (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-chi-e-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     L’alba è rimasta annegata, di alberi tenebrosi e fuochi densi. Sorgente di vapore, specchi luminosi volano. La tua camicia trasparente come l’acqua, come aria desertica ti chiederanno nuda sull’ultima pagina del giornale o nei solchi profondi quelli che hanno scritto i nostri nomi palesemente. Tu fuggi solo negli incroci stradali, chiudi la … Continue reading