Deserti (oceanici) (di W.01)

    Da millenni trascino agonizzanti le membra, e alle spalle le vele del rimorso vantano rotte tra mille e mille porti: navigano indietro lungo il solco profondo dei miei passi, umide chiglie sul fiume in piena del pianto mio amaro. Eppure così arida cade ogni lacrima, o miei Rimembranti Marinai, che le vostre mete senza confini non sono che … Continue reading

AFRICA MIA AFRICA (di David Diop)

              Africa, Africa mia Africa fiera di guerrieri nelle ancestrali savane Africa che la mia ava canta in riva al fiume lontano mai t’ho veduta ma del sangue tuo colmo ho lo sguardo il tuo bel sangue nero sui campi versato sangue del tuo sudore sudore del tuo lavoro lavoro di schiavi schiavitù dei … Continue reading

Lungo Tevere (di Dafne Rossi e il Ninja – parte 4)

Ma ecco arrivare il dio Tiberino in soccorso, stavolta sotto forma di un ciclista toscano molto cordiale che li indirizzò sulla via giusta. Sotto nubi che si facevano sempre più oscure, e un cielo che da azzurro diventava grigio, la strada saliva di nuovo e sotto di loro il panorama diventava sempre più suggestivo. Il Tevere si allargava nuovamente e … Continue reading

Lungo Tevere (di Dafne Rossi e il Ninja – parte 3)

  Lago di Corbara Attraversarono il fiume e stavolta passarono sotto la ferrovia. Di fronte a loro, un paese. Baschi. Uno di quei paesini medievali tutto in pietra arrampicato sulla roccia. Era ancora mezzogiorno. Andarono verso un ristorante che il Ninja conosceva. Lunedì chiuso. Fecero un giro per il paese. Sotto gli edifici in pietra e gli archi, c’era parecchio … Continue reading

Lungo Tevere (di Dafne Rossi e il Ninja – parte 2)

Ponzano Romano Poco prima di sera arrivarono nel comune di Ponzano Romano e andarono dritti a un bed&breakfast le cui indicazioni avevano trovato lungo la strada e che avevano chiamato per telefono appena arrivati all’ingresso del paese per assicurarsi che vi fossero camere libere. Ponzano era un tipico paesino medievale, con alte mura e vicoli stretti e con i pavimenti … Continue reading

Delirio (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Chi ricorda quell’ora della notte? I soldati del mio tormento, inerti, sono fili di vento e di neve… febbre della tua memoria cieca, della tua spada pazza. Sono queste ombre volanti, questo brivido segreto nel corpo. Sono questo rovesciamento nella terra del paradiso, sono quelli che infilano una vela nel cuore dell’inferno. E persino l’ultima … Continue reading

Lungo Tevere (di Dafne Rossi e il Ninja – parte 1)

Prima di tutto, un mito da sfatare: viaggiare in bicicletta non è una sofferenza, anzi è un piacere al quale sempre più persone, per i motivi più diversi, non intendono rinunciare. C’è chi usa la bicicletta per fare sport. Trattasi di persone che in tutine colorate e attillate, con le biciclette leggere e veloci e il contachilometri sul manubrio, si … Continue reading

Sul confine del fiume A/R

    Da entrambi i lati della riserva indiana…   Ci separa asfalto da asfalto, fiume immobile grigio, attraversato da lamiere gialle e tracce di giornate che velocemente accadono -nella grigia lingua di mobilità- equilibristi del quotidiano per professione, si tuffano nel fiume grigio con la sua lunghissima scia di smog e macerie di occhi, in sub-affitti abusivi di intimità. … Continue reading

L’alba… (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-chi-e-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     L’alba è rimasta annegata, di alberi tenebrosi e fuochi densi. Sorgente di vapore, specchi luminosi volano. La tua camicia trasparente come l’acqua, come aria desertica ti chiederanno nuda sull’ultima pagina del giornale o nei solchi profondi quelli che hanno scritto i nostri nomi palesemente. Tu fuggi solo negli incroci stradali, chiudi la … Continue reading

Ponente (2012)

    lo vedi con due fila intasate di ventenni doppio senso di marcia in scale mobili; lungo la gradinata di mezzo solo un cane sculettante incalza il metrò – e pensi 5-10 minuti in doccia a testa dentro l’ingranaggio di ogni giorno; il fiume accanto scorre via da sempre e non ha mai venduto orologi.   né le sue … Continue reading