NOTTURNO (di Malick Fall)

            Le mie piccole città temono il buio Ma il buio le investe Prima di rivestirle di nero Una madre ravviva il tenue fuoco Un bambino spinge dolcemente verso casa le capre Un padre ringrazia il ritorno del buio E la notte tesse i suoi fili nella piccola città Così dolcemente, i timori svaniscono Buona … Continue reading

Delirio (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Chi ricorda quell’ora della notte? I soldati del mio tormento, inerti, sono fili di vento e di neve… febbre della tua memoria cieca, della tua spada pazza. Sono queste ombre volanti, questo brivido segreto nel corpo. Sono questo rovesciamento nella terra del paradiso, sono quelli che infilano una vela nel cuore dell’inferno. E persino l’ultima … Continue reading

“x Novembre” (di Ludovica Lanini)

  https://www.facebook.com/ludovica.lanini?fref=ts http://romerevolutionarypoetsbrigade.blogspot.it/     L’elica che vortica è la Celere dal cielo (Che insiste sulle teste) Che monitora a ronzio penetrando sottopelle gli sciami di sciopero di metà novembre ‘Gli elicotteri dannati, l’emicrania è colpa loro.’ ‘Celerino è..’ : dall’alto continuo a fiato pesante affannoso sul collo, il controllo.   L’elica che vortica, è la Celere dal cielo. Lei … Continue reading

Dell’arte di soccombere placidamente (di L.23)

  http://mep.netsons.org/beta/category/autori/l23   Cessate il fuoco! Gli sguardi non interessa(n)ti ignorano gli avvertimenti di noi anime in pena.   Ritirata! fischiano i proiettili dalle fiasche piene di vino amaro bevuto a metà..   Riposo! Il generale colpisce la sua tempia nemica con respiri troppo lunghi.   Fermi fermi! Grida l’ultimo caduto cullato dai sibili delle prime granate.   Sull’attenti! Nessuno … Continue reading

Vele bianche (di Hasan Atiya Al Nassar)

http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html (da Il labirinto) Galleggiano gli uccelli nelle ali dei venti rotti, al di là della luce, che porta ora gli anni. Noi la rincorremmo dopo i facchini volanti, in questa gara con assassini e randagi delle notti invernali. Pietà Dio dell’acqua, abbiamo chiesto la solita tranquillità, la solita calma. Sento una convocazione perché sto ritornando verso una casa sconosciuta che … Continue reading

L’abbandono (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     Mi hai abbandonato. Mi hai lasciato nel bosco, sono spaventato sui rami morti. Sono rami vivi. Nel tuo nome ho gridato tanto, ho urlato. Ho portato addosso satana ardente di noia.   Nell’inizio partivo lontano dal momento, come fosse un anno. Nell’inizio avevo arrestato il bosco perché era in forma di fuoco, … Continue reading

L’alba… (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-chi-e-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     L’alba è rimasta annegata, di alberi tenebrosi e fuochi densi. Sorgente di vapore, specchi luminosi volano. La tua camicia trasparente come l’acqua, come aria desertica ti chiederanno nuda sull’ultima pagina del giornale o nei solchi profondi quelli che hanno scritto i nostri nomi palesemente. Tu fuggi solo negli incroci stradali, chiudi la … Continue reading