(Inedito – di Hasan Atiya Al Nassar)

    Tra le braccia del soldato non vedo una rosa. Tra i seni non vedo un libro sacro, nemmeno profumo sul corpo morto.   Quella è una scintilla tra le fiamme, è un albero (LA SUA OMBRA NELLA NUVOLA)   Sospesa come un cuore non ha pane per i suoi figli.   DIO nella STRADA.   Un dolce nascosto … Continue reading

MUOIO UNA VOLTA; CHIEDO CLEMENZA (di Marco Incardona)

Al contrario di altre letterature Europee che hanno visto un apporto fondamentale da parte di scrittori e poeti nati in un altro contesto sociale e linguistico, la letteratura italiana ha invece mantenuto uno scarso potere di attrazione come lingua adottiva per poeti e scrittori venuti da altri luoghi. Se oggi non si possono studiare la letteratura francese e inglese senza … Continue reading

Rovina (di Hasan Atiya Al Nassar)

  (da Roghi sull’acqua babilonese)   Rovina al Nord Rovina al Sud: è la Morte che entra segretamente nelle vesti del desiderio, è l’ombra che cresce ribelle…   Il regno dei morti si muove verso una valle luminosa, così la Rivolta si affratella alla Virtù e la povertà al bastone.   Adesso è arrivata la quiete ad uccidere il sogno dei … Continue reading

Protesta (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Ai tuoi occhi lupeschi la notte protesta. Una fanciulla viene dalle coste dell’acqua e dal mare delle ceneri delle città che non sorridono. I suoi occhi timidezze oppure una camicia grigia. Ma acqua, mare, sale, le spiagge protestano. Tu fuggi nella tenda dei treni tranquilli. Dice la guardia serale, la città chiuderà le porte, ma … Continue reading

Delirio (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Chi ricorda quell’ora della notte? I soldati del mio tormento, inerti, sono fili di vento e di neve… febbre della tua memoria cieca, della tua spada pazza. Sono queste ombre volanti, questo brivido segreto nel corpo. Sono questo rovesciamento nella terra del paradiso, sono quelli che infilano una vela nel cuore dell’inferno. E persino l’ultima … Continue reading

Vele bianche (di Hasan Atiya Al Nassar)

http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html (da Il labirinto) Galleggiano gli uccelli nelle ali dei venti rotti, al di là della luce, che porta ora gli anni. Noi la rincorremmo dopo i facchini volanti, in questa gara con assassini e randagi delle notti invernali. Pietà Dio dell’acqua, abbiamo chiesto la solita tranquillità, la solita calma. Sento una convocazione perché sto ritornando verso una casa sconosciuta che … Continue reading

Ombretto e cenere (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     Il filo argentato ha superato l’età nella testa. Ha portato città, fiumi, villaggi, acque secche. Dormono sotto la testa.   E tutto è così tra le città belle e le città distrutte   Ho sognato per esser patria tua e mia, ma tu hai trovato città senza terra, piantagioni senza contadino. Ma … Continue reading

L’abbandono (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     Mi hai abbandonato. Mi hai lasciato nel bosco, sono spaventato sui rami morti. Sono rami vivi. Nel tuo nome ho gridato tanto, ho urlato. Ho portato addosso satana ardente di noia.   Nell’inizio partivo lontano dal momento, come fosse un anno. Nell’inizio avevo arrestato il bosco perché era in forma di fuoco, … Continue reading

L’alba… (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-chi-e-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     L’alba è rimasta annegata, di alberi tenebrosi e fuochi densi. Sorgente di vapore, specchi luminosi volano. La tua camicia trasparente come l’acqua, come aria desertica ti chiederanno nuda sull’ultima pagina del giornale o nei solchi profondi quelli che hanno scritto i nostri nomi palesemente. Tu fuggi solo negli incroci stradali, chiudi la … Continue reading

Terra nella terra (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     Avevi tagliato i fili dell’acqua lontano dalla nostra tenda. Eravamo stanchi. Non abbiamo mangiato niente, non abbiamo visto da lontano una mela, era tua. Ma perché ci hai messo nel fuoco del peccato? Ci conosci? Ma perché hai inchiodato i nostri corpi come i trofei degli sconfitti o dei vincitori? Hai appeso … Continue reading

Silenzio (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Roghi sull’acqua babilonese)   Verrà da me il silenzio:il silenzio che entra nelle vesti dei morti.L’istante era povero(abbandonato e ferito)ed i nostri cieli stranieri.Fuggiremo alla ricerca dellaRivoluzione,ha gridato il vento,e i nostri ultimi giornihanno urlato, feriti.

Separazione totale (di Hasan Atiya Al Nassar)

  http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html Sparirà il corpo dal suo desiderio Sparirà dalla sua smania Fuggirà il mare dalla sua spiaggia Fuggirà dal suo arenile Svanirà la palma dal suo tronco Svanirà dalle sue radici Scompariranno i ritornati dal Paradiso L’ubriaco fuggirà dal suo ultimo bicchiere La parola fuggirà dal suo Libro Sacro Fuggirà dal suo Corano L’amore era ingannato e l’innamorato sparirà … Continue reading

L’ultimo pianto di Ur (di Hasan Atiya Al Nassar)

http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-chi-e-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto) Mi è sembrata la terra dei Sumeri spogliata dei suoi fiumi, nuda. Mi ha avvicinato la terra d’Iraq, tradita, già vogliosa di fiori seminati dai propri cari. Ho udito le tenebre che difendono i miei morti, nel mio sangue. Danza e canti all’alba, per un addio eterno, per addormentare il mio sogno, cresce e muore il … Continue reading