Due poesie e due estratti de “I miagolatori” (Marco ed Oliviero)

UNA PESCA D’ESTATE (di Oliviero) Una pesca d’estate ricordo di notte rotondeggiante, profumi di spinelli di marijuana sulla scalinata di Sant’Ambrogio, carnosa succosa zuccherina, dolcissima profumata bianca, rossa, sottile vellutata Sicilia tratteggiata sulla spalla di una statua antica eterna che dondolava sull’amaca sospesa all’infinità del cielo e alla finitudine del Tempo —————————————————————————————- A picco, Come un veliero Sconfitto dalla bufera … Continue reading

Una piccola poesia (di Olivier de “I miagolatori di Via San Gallo a Firenze”)

    Il vestito da fanciulla più chiaro, Come un sole inaccessibile Che portava con lui la luce maggiore Nel vasto cielo preso come bersaglio, Ecco che quel abito bianco, Una sera, vicino vicino a me si avvicinò. Ed ecco che l’abito bianco Ebbe dall’emozione la voce rotta, Il vestito da fanciulla più chiaro Ebbe per me un lungo sguardo. In cuor mio fu una valanga. … Continue reading

MUOIO UNA VOLTA; CHIEDO CLEMENZA (di Marco Incardona)

Al contrario di altre letterature Europee che hanno visto un apporto fondamentale da parte di scrittori e poeti nati in un altro contesto sociale e linguistico, la letteratura italiana ha invece mantenuto uno scarso potere di attrazione come lingua adottiva per poeti e scrittori venuti da altri luoghi. Se oggi non si possono studiare la letteratura francese e inglese senza … Continue reading

Selfie Connection (di Marco Incardona)

  (da Bagatelle di inizio Millennio)   Se ne fa un gran parlare, tanto che la parola appare ormai come comune, quasi scontata, eppure il selfie rimane qualcosa di, ancora, largamente sconosciuto. Voglio dire sconosciuto dal punta di vista estetico, filosofico. I detrattori, numerosi e troppo frettolosamente lanciati in crociata liquidatoria, hanno contribuito a questa misteriosa confusione. Il selfie, come atto … Continue reading