Impasse

Quello che non sapevo è che anche le cornici s’impolverano qualche volta; e hanno l’odore dell’amore rimasto in gola, quel dolce triste della frutta cotta nelle cene ordinarie. Noi. Noi e i silenzi. Noi e gli alti specchi. Noi e il muro dei quadri grandi e brutti che dovevano esserci. Fuori, invece. Fuori c’erano i gelsomini di notte e tutti … Continue reading

Tutto già visto

Tu e le tue partenze a strappo.   Tu e la tua paura di cadere nei sogni, tu che ami l’aria gialla di qui perché ti ricorda l’Africa; tu   dio dei treni sudici, tra il caffè e i cieli di carta vetrata sbattuti contro i finestrini. Come la terraglia, sai ho imparato a decantarti. Io chiusa,   ravvolta; le … Continue reading

Alla fine

L’intonaco piove sui vecchi piatti, sulla foto di tua madre. L’aria   fa rumore: senti i ricordi gridare tutti insieme, come grondaie sotto un’unica pioggia. Ora che   la museruola stringe vuoi pane bianco, e silenzioso. Vuoi   un orecchino già visto, e vapori di cucina intorno a gonne senza gambe; la litania   del venditore di gelsi e le … Continue reading