Dicembre

Trasognati. Pur senza neve, ora, lasciarsi attutire. Su questa strada tutto è casuale: l’incrocio dei passi, le spalle che si sfiorano, gli occhi che non si riconoscono. E poi il vento caldo, che ci piange addosso i petali, e la sabbia come un lamento di gente lontana; lo stesso vento che ora canta fra i miei capelli l’inascoltata malinconia dei … Continue reading

Il profumo

C’eri tu al posto di questa balaustra sporca di sabbia, e la tua casa inghiottita da una voragine spaventosa insieme ai roseti, alle terrazze umide di frutti, ai riflessi gialli dei cedri sull’acqua ferma dei volti. Oggi il vento mi porta il profumo di fiori che non esistono come ultima traccia di vita sul pendio, prima delle gelate. Qui c’era … Continue reading

Nella brughiera

Sono spenta. Solo bisbiglia questo vento, mi pare. Le ore fanno lume, impietose a segnare la linea di confine fra le pieghe della bocca e il nulla. Di cosa sia fatto il tramonto adesso e perché resti ancorato ai rami più bassi non ho certezze, né della finestra che rantola agli oggetti additandomi come il virus stanziale dei cattivi ricordi. … Continue reading

Retrospettiva

Si sopravvive a tutto: al tubetto del dentifricio spremuto all’inverosimile, per illuderti che non sia finito   ai contorcimenti inchiodati su tacchi d’occasione, una sera che decidi di mascherare l’insonnia agli angoli   al calore pluviale della tua tazza sporca che ti manca il giorno che hai finito il caffè e ti menti dicendoti che in fondo puoi farne a … Continue reading

Alle cinque

Non ho finito il ricamo. Fuori il tempo è asincrono, ghiacciato su una coincidenza causa-effetto che disconosce gli arabesque del tuo lungo filo di perle sul mio braccio. Al chiarore   allampanato e oscillante delle ore rispondi che abbiamo trascorso gli ultimi tramonti ad ammaestrarci per diventare filtri di tè smunti e biscotti assaggiati   e che non ci risveglieremo … Continue reading

Ombretto e cenere (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     Il filo argentato ha superato l’età nella testa. Ha portato città, fiumi, villaggi, acque secche. Dormono sotto la testa.   E tutto è così tra le città belle e le città distrutte   Ho sognato per esser patria tua e mia, ma tu hai trovato città senza terra, piantagioni senza contadino. Ma … Continue reading

Malinconia barbona (di Cateno Tempio)

  http://www.catenotempio.eu/   Malinconia barbona, cosa chiedi, che mai pretendi ancora? Languida, vecchia matrona, siamo qua: tu sempre troppo uguale, vestita a festa, agghindata, truccata, flaccida e sfatta, mia vecchia signora; io che t’elessi a dimora lacera e affascinante, cadente tugurio di fango, io testamatta, crocicchio di sbornie e pensieri, scavezzacollo con poesie e canzoni tra i tristi sconforti dell’animo, … Continue reading