Kuttapark

      Con tonfo sordo rumore blu-elettrico, le  maschere in carta di riso cadono bruciando… Ai piedi delle ombre in rincorsa ai lati del muro, si tirano dietro precipitando leggere le forme vuote dei nomi che diamo alle cose. In alfabati emotivi tracciati e poi nuovamente di nuovo cancellati ad ogni soglia di ciglia, si guarda la crepa del … Continue reading