Vele bianche (di Hasan Atiya Al Nassar)

http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html (da Il labirinto) Galleggiano gli uccelli nelle ali dei venti rotti, al di là della luce, che porta ora gli anni. Noi la rincorremmo dopo i facchini volanti, in questa gara con assassini e randagi delle notti invernali. Pietà Dio dell’acqua, abbiamo chiesto la solita tranquillità, la solita calma. Sento una convocazione perché sto ritornando verso una casa sconosciuta che … Continue reading

L’abbandono (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     Mi hai abbandonato. Mi hai lasciato nel bosco, sono spaventato sui rami morti. Sono rami vivi. Nel tuo nome ho gridato tanto, ho urlato. Ho portato addosso satana ardente di noia.   Nell’inizio partivo lontano dal momento, come fosse un anno. Nell’inizio avevo arrestato il bosco perché era in forma di fuoco, … Continue reading

posso tutto ciò che voglio (2004)

penso mangerò infinite lupare ai bordi isosceli di trapezi immaginari che lombrichi al lungomare di una spiaggia e di un oblò. e vomiterò altrettanti invertebrati incubi notturni che potranno – se vorranno – essere fatali sulle orme immaginate di tendoni alati e di invettive contro qualsiasi sorta questo è ciò che penso e non c’è freddo, e non c’è dove; … Continue reading