Il suono dell’inferno

Questo silenzio. Un silenzio infernale. Da quando sei andata via mamma, non c’è più nulla in questa casa. Non c’è più il pavimento lucido e il tuo zn zn ritmico dello strusciare delle pattine. Ci mettevi due ore ad aprirmi alla porta, zn zn, dlin dlon, zn zn znznzn, acceleravi sempre quando poi bussavo e ti chiamavo da dietro la … Continue reading

portiere di notte termina in Indipendenza (2008)

    me ne sto qua disteso/seduto elemosinando un po’ di giorno e cogliendo pienamente il senso   delle statistiche sui suicidi finlandesi.   glaciali come questo cielo terso erano un tempo gli occhi miei stuprati, rapiti oggi non senza vergogna   da simili ma inconsapevoli olandesi.     terminano all’alba in P.za Indipendenza:   tu, solo autentico squarcio d’Ottocento, … Continue reading

Lettera a Babèt

C’è questa luna morsicata in mezzo al cielo e stanotte illumina ogni cosa. Io mi chiamo Andrea e stanotte mi sono perso, stavo cercando qualcosa che adesso non ricordo, non ha importanza, era già strano pensare di trovare qualcosa nelle profondità dei tuoi occhi, quindi il non trovare niente non mi ha particolarmente scosso, tornare indietro da quell’abisso, ecco, la … Continue reading

sonno e risveglio (2004)

credo sia possibile gli uomini non dormano per giorni giorni e giorni.   questo non spaventi poiché c’è chi dorme giorni, notte e giorno.   né tendoni alati né tribù disperse possono schiacciare chi fa del sonno una questione di cinque minuti d’ascesa e un’ora e mezza di poesia.   è una cospirazione monocromo silenziosa, indifferente che semina qualcosa nel profondo: … Continue reading

Al netto delle parole

    Di notte il disagio dell’arca il naufragio al timone è il lupanare di sentinelle sull’ultimo scoglio. -Non torno più- ho bisogno di regalarmi queste parole. Dopo la natività dentro l’iride consegnerò ciglia di cedro. Comprendi l’anomalia? Il mutismo esploso nella contrazione di una sordità e ci vuole coraggio per chiedersi perché prima dell’onta già c’era una sentenza di … Continue reading

DIVENTERÒ LA PIEGA

di un tessuto nero un fiocco rosso a ogni osso una parola sbreccata fuori dal bianco dei denti e la tua immagine acqua dalla brocca ogni movimento. * Hai bevuto e diluvia il cranio ti pesa sul cuscino e solo le immagini ti ricongiungono al giorno mentre sogni il sonno e un sogno sordo. * Nella stanza di muri scritti … Continue reading

Urban love makes urban poem [ Ottobre ]

Non vedo quel metro il tempo mi ha sempre confuso io rifiuto l’orgasmo oggi, mentre dormi sono reale perché il tuo cuore tace e le rabbie sono in pausa, dalle schifezze del giorno. La tua pelle non è la stessa gli accumuli della “Disgrazia” segnano gli intenti del dovuto e del richiesto, che tacciono ora la natura selvatica della tua … Continue reading

NOTTURNO (di Malick Fall)

            Le mie piccole città temono il buio Ma il buio le investe Prima di rivestirle di nero Una madre ravviva il tenue fuoco Un bambino spinge dolcemente verso casa le capre Un padre ringrazia il ritorno del buio E la notte tesse i suoi fili nella piccola città Così dolcemente, i timori svaniscono Buona … Continue reading

Protesta (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Ai tuoi occhi lupeschi la notte protesta. Una fanciulla viene dalle coste dell’acqua e dal mare delle ceneri delle città che non sorridono. I suoi occhi timidezze oppure una camicia grigia. Ma acqua, mare, sale, le spiagge protestano. Tu fuggi nella tenda dei treni tranquilli. Dice la guardia serale, la città chiuderà le porte, ma … Continue reading

PER RICORDI (di Abdel Kader Konate)

              Caso dei miei ricordi, come questi giorni senza notte, come questo stato senza tempo, strana strada della mente, non c’è né inizio né fine, l’irrealtà della vita indietro con tanti sogni, tante emozioni per un futuro, per dei ricordi.     Abdel Kader Konate

Appuntamento in Pakistan (di Michael C. Ford)

      Ci sentiamo i più vulnerabili. Essendo poeti, ci riconosciamo appartenenti ad una professione nobile e pericolosa.   È come trovarsi in Pakistan dopo il tramonto. Le forze del male insieme a questa industria implacabile e spericolata   minacciano costantemente i commando della lingua le cui sacre armi combattono contro i pronomi (e anche i sostantivi   dilettanti … Continue reading

Il respiro della notte

Eccolo puntuale Il respiro della notte. Lo vedo attraverso luci al neon. Lo sento nella goccia che sfranta. Quasi un assedio Qui al sicuro. Zanzariere ci schermano Da vampiri. Cani abbaiano all’oscurità. Un nastro nero si dipana innanzi puntellato di stelle. Ed io corteggio il sonno affinché la notte sia lieve.

Delirio (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Chi ricorda quell’ora della notte? I soldati del mio tormento, inerti, sono fili di vento e di neve… febbre della tua memoria cieca, della tua spada pazza. Sono queste ombre volanti, questo brivido segreto nel corpo. Sono questo rovesciamento nella terra del paradiso, sono quelli che infilano una vela nel cuore dell’inferno. E persino l’ultima … Continue reading

Timor Dei (di Ludovica Lanini)

    https://www.facebook.com/ludovica.lanini?fref=ts http://romerevolutionarypoetsbrigade.blogspot.it/     È la conca stanca della Cittadona che ti spinge soltanto a inseguire di notte le blatte più nere di Largo Preneste.   È il bangla abusivo da vendita blanda da viso corroso da racconti migranti quali i tuoi -però diversi- a intrattenerti in piazza la sera.   L’immobile -fu fabbrica- a brandelli da ere … Continue reading

Da est…ad Est…

  Hanno cercato di svuotarvi gli occhi, tendendovi una grossa trappola . tra sangue e Storia. Il corpo . rimane . obbiettivo disarmato… . Ferendo a metà, la strada dell’obbedienza. L’alfabeto della guerra, . spesa ad ogni suicidio del sole. Testimone della rivolta . che avete tatuata sul respiro…. Ammutolita la scrittura inutile della decenza, . rivoltate di notte il … Continue reading

mi hermano (2010)

il blu di notte sfuoca casermoni smuffati dalla carta vetrata del                                                                            vento                       … Continue reading

I poeti si ascoltano da soli (di Valerio Piga)

          I poeti si ascoltano da soli incollati alla loro bava iridescente visibile solo ad altri come loro si ascoltano nella notte nelle lamiere distorte di big-bang fabbrica morte s’ascoltano avvolti nelle coperte a sfidare la sorte tra mantelli d’oblio e picchi celesti. S’ascoltano su vecchi scontrini su chiappe rotonde e grappe robuste s’ascoltano in mezzo … Continue reading

una notte (2005)

  le tre duepunti otto dell’universo vuoto, a un tratto l’angoscia ti penetra nelle ossa, ti strozza giù il respiro; un rantolo, sbuffo – allunga quel poco di ossigeno, spinge il sangue su giù – per la mente e fino ai piedi. . . . . il sonno si lascia rincorrere mentre giochi a dadi con Dio.