portiere di notte termina in Indipendenza (2008)

    me ne sto qua disteso/seduto elemosinando un po’ di giorno e cogliendo pienamente il senso   delle statistiche sui suicidi finlandesi.   glaciali come questo cielo terso erano un tempo gli occhi miei stuprati, rapiti oggi non senza vergogna   da simili ma inconsapevoli olandesi.     terminano all’alba in P.za Indipendenza:   tu, solo autentico squarcio d’Ottocento, … Continue reading

Assisi (2007)

  solo un intonaco che rispetti la filologia può far sapere ai francesi che vada detto ai messicani di cambiar treno diretto ad Arezzo o viceversa.   scendo giù i bagagli grazie a un certo tipo d’Assisi, un tale   Checco.   al primi bar che ordino cappuccino e cotoletta masticando Lucky Strike, sento occhi muovere commenti in mezzo a … Continue reading

DIVENTERÒ LA PIEGA

di un tessuto nero un fiocco rosso a ogni osso una parola sbreccata fuori dal bianco dei denti e la tua immagine acqua dalla brocca ogni movimento. * Hai bevuto e diluvia il cranio ti pesa sul cuscino e solo le immagini ti ricongiungono al giorno mentre sogni il sonno e un sogno sordo. * Nella stanza di muri scritti … Continue reading

ASTRATTA

pozza di respiri bianchi e rossi semafori viola campagna trasudante alluvionata e persa strada contatto quantico e immagine ondulata quello che rimane per i restanti occhi al mondo * Cesta di frutta metà mangiata, metà sbucciata metà marcita. La carpa di De Pisis sotto il temporale. Natura morta sotto il volo di una mosca * Gli occhi o la burrasca … Continue reading

RIFLESSO NEI TUOI OCCHI

“Ah, che fatica mi costa, amarti come ti amo!” Federico Garcia Lorca Riflesso nei tuoi occhi sono bello anch’io dimentico per un attimo il mio oblio, consumato dall’affanno riprendo fiato quando ammiro il tuo corpo svestito, scavato dal desiderio. Vorrei essere la foglia della tua bocca, vorrei che questa quiete nitida restasse in eterno come un’istantanea d’autunni. Non sono più disabitati … Continue reading

Urban love makes urban poem [ Ottobre ]

Non vedo quel metro il tempo mi ha sempre confuso io rifiuto l’orgasmo oggi, mentre dormi sono reale perché il tuo cuore tace e le rabbie sono in pausa, dalle schifezze del giorno. La tua pelle non è la stessa gli accumuli della “Disgrazia” segnano gli intenti del dovuto e del richiesto, che tacciono ora la natura selvatica della tua … Continue reading

Morte tra le braccia

Ero catturato da spazi stretti, ti ricordi il mio indice che non voleva fermarsi? E poi, tornavo aderente sul derma in ogni angolo a combaciare, mentre tu mi scorticavi con un pugno di unghie ma ordivo già complotti alle tue spalle quando in ginocchio dolevi di piacere e mi spingevo in spazi inesplorati deserti, dove un fiore sbocciava in un’unica … Continue reading

Spore

Siamo spore innumerabili rilasciate in giochi d’arenaria, filamenti annidati su barriere effimere come il nitido, in continua osmosi con insipide minestre riscaldate. Un po’ di salino ci renderebbe umani poiché il cristallino a suon di caciara non riuscirà più a gorgheggiare. Bisognerebbe intubarci gli occhi per far rifiatare l’anima ma conviviamo in un cavedio assediati da quattro mura a cicatrizzare … Continue reading

Protesta (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Ai tuoi occhi lupeschi la notte protesta. Una fanciulla viene dalle coste dell’acqua e dal mare delle ceneri delle città che non sorridono. I suoi occhi timidezze oppure una camicia grigia. Ma acqua, mare, sale, le spiagge protestano. Tu fuggi nella tenda dei treni tranquilli. Dice la guardia serale, la città chiuderà le porte, ma … Continue reading

postazione 2 postazione 3 (2004)

non sono neanche tanto furbo: di fronte a un CD di 10 anni fa scopro me stesso. a volte son risorto e mi son fatto paura, a volte non evolvo – affatto e mi faccio paura. –   a volte mi intreccio biascico ba – ba balbetto, mi trovo imbarazzato prodigo di scuse che restano appese   in gola fra i nervi … Continue reading

ULISSE

Gli eserciti del sonno si infrangono in riverberi metallici, occhi al neon vele spiegate e tese a solleticare gli umori del cielo, cilindro di smog… Ti sovrastano il cranio con frasi di propaganda “apertura h24 7 giorni su sette”… Riempiendo così in un blocco a ciclo continuo il tempo, costruito nell’abito stretto di una settimana… Da oggi in poi senza … Continue reading

piazzola di sosta

Mi hanno …disarti… …cola… …to… il sangue, nel parcheggio di un ipermercato. Me lo hanno tirato via, dagli occhi seccati in riverbero metallico di carrelli semivuoti.   Mostri banali in scarpe da ginnastica, hanno riso nelle mie lacrime, riempiendosi le tasche e le bocche di quello che resta della cenere… fa paura che il pollo costi meno del pane.

Ombretto e cenere (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     Il filo argentato ha superato l’età nella testa. Ha portato città, fiumi, villaggi, acque secche. Dormono sotto la testa.   E tutto è così tra le città belle e le città distrutte   Ho sognato per esser patria tua e mia, ma tu hai trovato città senza terra, piantagioni senza contadino. Ma … Continue reading

la migrazione degli occhi (di Maria Desiderio)

  http://caosinblu.blogspot.it/     è avvenuta piano, la migrazione degli occhi. Si è mossa, da noi a loro, mentre eravamo distratti dalla palla stroboscopica, appesa nel nulla delle nostre stanze. Si sono svuotati e riempiti, innumerevoli volte, immagini in disordinato rumore metallico…. Seduti, sulle nostre poltrone comprate in saldo, filtriamo il mondo con schermi piatti e cavi ottici… E questo, … Continue reading