pendolari (2003)

  ma non sopporto gli occhiali da sole, lo sguardo furtivo di due lenti appannate.   preferisco ricamare sogni al vento di marzo appena nato.   nessuno siede piuttosto: riempiono – a quattro a quattro – il vagone rimasto dei loro sbadigli e passi perduti   è un esercito a mani alzate che avanza…    

Deserti (oceanici) (di W.01)

    Da millenni trascino agonizzanti le membra, e alle spalle le vele del rimorso vantano rotte tra mille e mille porti: navigano indietro lungo il solco profondo dei miei passi, umide chiglie sul fiume in piena del pianto mio amaro. Eppure così arida cade ogni lacrima, o miei Rimembranti Marinai, che le vostre mete senza confini non sono che … Continue reading

tango! (2008)

      lei/ pensava di essere una star e invece era solo un pasticcio di grasso e di ciccia argentini   traboccanti da un’ottusa vita bassa sotto a un piccolo musetto da topina, spaventata dai topini/ lui   godeva molto a quella vista – come noi del resto – però col vantaggio del tatto sfiorato e dell’abbraccio appena accennato fra … Continue reading

Sul confine del fiume A/R

    Da entrambi i lati della riserva indiana…   Ci separa asfalto da asfalto, fiume immobile grigio, attraversato da lamiere gialle e tracce di giornate che velocemente accadono -nella grigia lingua di mobilità- equilibristi del quotidiano per professione, si tuffano nel fiume grigio con la sua lunghissima scia di smog e macerie di occhi, in sub-affitti abusivi di intimità. … Continue reading

sweet dreams (2009)

potrebbe essere stato potrebbe come no, comunque lo sarà ed io non più. ed io non più, la forza ed io non più, la rabbia come sete che diluvia come passi che ritornano – pesando ogni gradino. perché non so pensarti non riuscirei ad averti, perché non saprei prenderti                (e tenerti) – gli … Continue reading