Il tuono di notte

Notte di grondaie, di cortili; notte di semafori rossi che tremano nelle pozze, come giunche   – e io che fermo il vento –   io, atroce stasi di un volo mancato   come un pesce sopravvissuto galleggio fra i detriti di un cielo rotto   io: una scheggia di conchiglia esplosa   che nel buio ha abortito i colori

Il freno quando piove

Il freno ineluttabile dell’idea Sfoderò la gabbia dai gessetti rosa Ci si apprestò a porvi riparo Rimedio A coprirla di nuovo Come la vergogna Guardando alla lavagna Da dietro come un somaro in castigo Scalciavo via tutta la classe che mi distingue Divenni nero Invisibile nella notte E voce di tuono Ad affermare il mio diritto a piovere A fare … Continue reading

Alle cinque

Non ho finito il ricamo. Fuori il tempo è asincrono, ghiacciato su una coincidenza causa-effetto che disconosce gli arabesque del tuo lungo filo di perle sul mio braccio. Al chiarore   allampanato e oscillante delle ore rispondi che abbiamo trascorso gli ultimi tramonti ad ammaestrarci per diventare filtri di tè smunti e biscotti assaggiati   e che non ci risveglieremo … Continue reading

Delirio (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Chi ricorda quell’ora della notte? I soldati del mio tormento, inerti, sono fili di vento e di neve… febbre della tua memoria cieca, della tua spada pazza. Sono queste ombre volanti, questo brivido segreto nel corpo. Sono questo rovesciamento nella terra del paradiso, sono quelli che infilano una vela nel cuore dell’inferno. E persino l’ultima … Continue reading