Le amiche

Per questa salita non ci sono ritorni, solo gradini. Qui ci si incontra in sottotono fra gli specchi del caffè Torino che moltiplicano ombre e candele esasperandoti la gonna finto-vintage dove il rosa non fiorisce. Fuori sempre gli stessi marciapiedi, da fumare sognando uno qualsiasi dei tanti altrove che sanno di narghilè per turisti; quel punto di te che nessuno … Continue reading

PREFERISCO DORMIRE

DOVE CORPO È BARRIERA lì siamo io e te a un capo e all’altro della Terra non una mano che scivoli alla gota ma la voce che avevi a occhi serrati l’incideranno questi martelli su emozioni vi(ni)li parole grigie il bianco e il nero. E siamo ciechi * TUTTO A MORIRE tutto a scemare, ma domani pioverà forte e l’acqua … Continue reading

AVVINGHIATI ALLE PIETRE

arrotolati al chiodo mal riposto nervi tra ruggine e sabbia la coda vi tradisce all’ombra della sedia e noi a riparlare dei rapaci possibili dei rantoli che corrono sul rischio della vita in fasce vista dal picco noi su gradini cotti nella polvere ma mai troppo puliti noi qui a ricorrere al garbo alla lentezza al fato. Qui con un … Continue reading

Moby Dick

Perché mai lasci il sorriso sopra il ciglio della porta? Entra come un bambino a riferire dei tuoi giorni. Un poco, un tempo, un secondo che ti avanza del passato. Poiché non c’è pace per Noi che oggi sogniamo la grande balena bianca tra ami d’attese e bandiere tradite. Noi prestiamo fede al miraggio del diurno in un covo di … Continue reading

Il vento del mare

Ci sono giorni che l’intonaco mi si scolla dal volto; e accade quel tutto che si aggruma e si vetrifica come gli occhi di certi santi di legno che contendono al dolore il salso; quell’odore che di me si porta via il vento del mare nelle ore disabitate.

L’abito color avorio

La testa, le mani, l’abito color avorio. Stanno lì, sospesi sulla gruccia in attesa di dimenticarsi a vicenda. In questo purgatorio di scarpe spaiate la radio a valvole tartaglia In the mood appannando i vetri e tu dipingi fiori recisi, improbabili fiori per inventarti la vita dentro una morte che non profuma  

E ORA DIVAGA E TROVATI

fra le nuvole sparse acciuffati per un orecchio senza inventare scuse e infilare le dita in acque che non ti bagnano le coste. Non ripetere più la lingua sconosciuta dei marosi che credi tuoi ma incoraggia la bocca ad aprirsi sulle paludi dopo averne compreso l’umore ed averlo vestito come pelle che sotto strati d’occhi rimarrà ad amare con te … Continue reading

Dump

Hai occhi disperati storie da raccontare; racimoli specchi e riflessi da riportare. Ma no: la strada ha già sprecato ogni Tua scorciatoia. Permettimi di aggiungerti alla scoria fuori porta. Permettimi di sparpagliare ogni Tuo resto. Permettimi di bonificare ogni singolo sorriso. Hai poco da dire poco di una storia quasi nulla di una vita intera. Hai occhi disperati E io … Continue reading

Cafè chantant

Ho finto di non avere i soldi per il rhum perché essere astemi non è popolare e poi, qui mi chiedono sempre la stessa canzone; mentre il tovagliolo vaga fra i tavoli, sul braccio sdrucito di un cameriere fumè. Sam arenato sui tasti punta la signora dal boa un po’ disfatto, la scia di profumo appesa agli odori. Sarà tempo. … Continue reading

ATTIMI CADUTI DAL CIELO

ed io supina il suo puntaspilli * Precariato della catturata. È fuggita ha sfondato la barriera del corpo è uscita da un occhio col piede poi tutta. Per non sentire lo stomaco temperare matite e scrivere rotte sul planisfero del paradiso * Vorrei fermarmi. Queste ossa rotte reclamano un letto reclamano baci reclamano quiete e trovare chi sa fare magie … Continue reading

Dicembre

Trasognati. Pur senza neve, ora, lasciarsi attutire. Su questa strada tutto è casuale: l’incrocio dei passi, le spalle che si sfiorano, gli occhi che non si riconoscono. E poi il vento caldo, che ci piange addosso i petali, e la sabbia come un lamento di gente lontana; lo stesso vento che ora canta fra i miei capelli l’inascoltata malinconia dei … Continue reading

OLTRE LA STORIA E I TERREMOTI EMOTIVI

oltre l’anima lo spirito la coscienza le costruzioni già viste oltre la luce contro la quale sbatteremo la testa oltre il buio il silenzio vischioso e musicale il frastuono e ogni agente atmosferico e il sole e la luna e le stelle oltre l’Universo tutto il Nulla l’essere o non essere l’uomo l’animale la vespa l’esistenza il buono il cattivo … Continue reading

La voliera

Il giardino e la sua gabbia vuota, da riempire coi silenzi. Parlavi sempre dei silenzi, tu; di quelli che non dicono, che scavano fossati, che distendono in bell’ordine le ciocche tagliate e ne fanno corde per i polsi. Parlavi di silenzi che non so. Mi resti, ora; con le parole che non avrei voluto e questo pianto di neve sui … Continue reading

L’abitudine

Mio malgrado, sei. Sei le sbarre alle mie finestre, il foglio bisunto che cade; il rosa antico che ingiallisce ai bordi nel caldo malinconico da appartamento. Tutto questo ha un suo rumore, un suo peso specifico. Leggero abbastanza da farne barchette che puoi schiacciare sotto un passo un po’ più lungo se la pioggia ci mette tempo a liquefarle. Per … Continue reading

CI VIDERO INSIEME SOLO ALCUNI CANI

all’angolo nell’atto di pisciare al muro ma quante ombre danzarono sul nostro tentativo empatico… A ‘sta giostra non si vince non si perde non si vince e le palme rimangono aperte e deserte. Talvolta un frullio ce le chiude e sentir freddo è pure qualcosa. Sarebbe meglio scrivere di niente per vedersele cosparse di spine. Prima del rigore * MI … Continue reading