LAZARUS

  “Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prima ancora che i corpi si vedano” Paulo Coelho   Nel buio della notte hai il potere macabro di resuscitare i morti, di farmi tornare alla vita. Sei la donna che rincorro nei sogni, quella che ritrovo nel mio letto al risveglio. Hai cucito a filo grosso Il tuo nome … Continue reading

Urban Love Makes Urban Poem ” Terra “

Una scia di bestie scende a valle li osservo da qui, seduto ho ancora abbastanza vino per godermi lo spettacolo orrendo in grado di spazzarmi e che non si chiede come starò, perché nessuno si farà domande quando l’orda di animali arriverà e mi resterà una fuga con la bottiglia e di correre con l’ascella impegnata una mano in testa … Continue reading

Urban Love Makes Urban Poem “ E intanto ”

  E finirò per diventare te per non perdere quella sensazione che tengo in tasche piene di buchi tra gli accendini e le chiavi di casa e le tue musiche così distanti, saranno colonna sonora per la polvere sotto le mie ruote di giorno mentre annuso autostrade, porterò le parole dove posso le sistemerò in piazzola d’emergenza e saranno fiori … Continue reading

Urban Love Makes Urban Poem “ La spesa ”

Le corsie sono sempre troppo strette e stretta è la tua vita di abitudini, gli scaffali sono altissimi e full optional e hai l’occhio destro che non sa decidere, devia sulla stanza che hai in testa dove la luce era poca e l’attimo caldo ma è la spesa che conta oltre i confini, io nel carrello sono piccolo e guardo … Continue reading

Urban Love Makes Urban Poem Introduzione de “ L’Inverno”

        L’inverno è un fatto privato il tuo camino rimette in gioco quelle braci tra le costole e la carne brucia di piacere, mentre fuori è giorno di pioggia e lo smalto rosso fuoco sulle dita illumina i tuoi piedi di donna, termometro del mio vivere e calpestìo del mio desiderio in un viale freddo e bagnato, … Continue reading

Protesta (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Ai tuoi occhi lupeschi la notte protesta. Una fanciulla viene dalle coste dell’acqua e dal mare delle ceneri delle città che non sorridono. I suoi occhi timidezze oppure una camicia grigia. Ma acqua, mare, sale, le spiagge protestano. Tu fuggi nella tenda dei treni tranquilli. Dice la guardia serale, la città chiuderà le porte, ma … Continue reading

MIELE SELVAGGIO

“Come potrei trattenerla in me, la mia anima, che la tua non sfiori; come levarla, oltre te, ad altre cose?“ Rainer Maria Rilke Ti cucirò una veste con la bocca un contorno di baci e morsi dal collo fin lungo le spalle, sulla tua pelle liscia sotto la scorza del tuo dolore. Tremanti di piaceri schiamazzeranno tutta la notte quei … Continue reading

Esortazione (di Alessandra Bava)

  http://poetryrulesbyalessandrabava.blogspot.it/ http://romerevolutionarypoetsbrigade.blogspot.it/   Poeta non essere borghese, non essere cattedratico, non essere presenzialista.   Poeta non sei il depositario del sapere, non sei il dispensatore di verità assolute, non sei colui che illumina.   Poeta, sei carne, sangue e stallatico, sei parola partorita nell’ombra, sei quello che fai e non quello che scrivi.

Ricco di niente

“La vita è una farsa dove tutti abbiamo una parte.” Arthur Rimbaud    Immerso nelle oscurità cullato dalle tenebre il pensiero dilaga traboccano le verità un liquido nero cola dal bicchiere. i miei occhi iniettati d’amarezza. Brucerei ogni cosa, ogni pagina, ogni pensiero i miei occhi sono stanchi. Sfinite voglie di profonde apnee interminabili discorsi con l’altro me stesso, un … Continue reading

Urban love makes urban poem ” Tempo”

Lo stracchino è scaduto, non mi sono accorto dei giorni odio i formaggi molli, eppure li compro, se ne vanno da un momento all’altro non chiedono scusa, apri il frigo e sono marci, non ho il senso del tempo? L’affanno preme lo sterno cammino troppo velocemente salto le lancette per allenarmi, ai giorni dell’incubo alle sensazioni vuote agli sguardi persi.

L’alba… (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-chi-e-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     L’alba è rimasta annegata, di alberi tenebrosi e fuochi densi. Sorgente di vapore, specchi luminosi volano. La tua camicia trasparente come l’acqua, come aria desertica ti chiederanno nuda sull’ultima pagina del giornale o nei solchi profondi quelli che hanno scritto i nostri nomi palesemente. Tu fuggi solo negli incroci stradali, chiudi la … Continue reading

IL CIRCO DEL DIAVOLO

S’alza polvere di zolfo quando con occhi di fuoco trainano il gran carro i maestosi cavalli verdi. Arriva il circo del diavolo, madido di luce, e prima dello spettacolo bivacca sulla mia pelle. Mi segna di oscura musica, danza maledizioni, ride con labbra nere di cupe allegrie crudeli. Facce dipinte di giocolieri lanciano in aria i miei cuori. Io gocciolo … Continue reading

Troppe cose

Troppe cose ho dentro troppe, tanto da scoppiare Mi hai lasciato un terzo di birra Calda come meriggio dentro il bicchiere e l’osservo seduto su due piedi come una mosca che agita le zampe Troppe sono le porte ancora da aprire ma la voglia di sprangarle una volta per tutte è decisamente più il là degli usci da scoprire La birra fermenta … … Continue reading

Un giorno di Macerie

Di quale mondo parli? Circumnavigare il fiato [in tondo] a reiterare felicità inesistente Procacciando al limite dei digiuni quella fame che urla l’amore Di che vita narri? Tra le righe è la bellezza, negli spazi ancora tersi di parole che mai saranno scritte. Vedo: Un fiotto nero sillabare inesistenza Quel lucore su cui poggi [monca di una gamba] attendendo pletora … Continue reading

Un teschio ho davanti

“Io sono lo spirito di tuo padre,condannato a girovagare durante la notte,fino a quando i peccati del tempo della vita mortale non saranno espiati.” Shakespeare   Un teschio ho davanti che si sgretola lentamente la carne si sfilaccia, il corvo si diverte nello svellere ogni strato di pelle, lo divora con passione lasciando l’osso impallidito. Il sistema mi corrode come … Continue reading

Separazione totale (di Hasan Atiya Al Nassar)

  http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html Sparirà il corpo dal suo desiderio Sparirà dalla sua smania Fuggirà il mare dalla sua spiaggia Fuggirà dal suo arenile Svanirà la palma dal suo tronco Svanirà dalle sue radici Scompariranno i ritornati dal Paradiso L’ubriaco fuggirà dal suo ultimo bicchiere La parola fuggirà dal suo Libro Sacro Fuggirà dal suo Corano L’amore era ingannato e l’innamorato sparirà … Continue reading

La poesia non canta più (di Leo Ferré)

  La poesia moderna non canta più… striscia. Però ha il privilegio della distinzione… non frequenta le parole malfamate, anzi le ignora. Si prendono le parole con le pinze: a “mestruale” si preferisce “periodico”, e si ripetono dei termini medici che non dovrebbero uscire dai laboratori o dai trattati di medicina. Lo snobismo scolastico che consiste nel non usare in … Continue reading