Lola

Abitava vicino all’Iper e intorno era il mondo il cuore si allargava ogni mattina mentre sgusciava dalla porta Per tutti aveva una canzone che veniva da lontano. Perché Lola era festa dei giorni e i suoi giorni oggi vestono noi che di lei stringiamo ancora mani e voce. La bellezza, ha spesso scarpe basse e occhi docili ogni tanto ci … Continue reading

Quando mi hai chiesto

Quando mi hai chiesto: sei da solo, qui? Io non ti ho risposto. Ho alzato le spalle e stretto il bicchiere. – Non farmi domande di cui sei la risposta – oggi direi, alzando le spalle allo stesso modo. Che sia nulla o perfetta, o calda o fredda Rimane sempre triste, questa risposta. Così, se domani mi vedrai non domandarmi … Continue reading

#34

La poesia ha steso un punto su di me; questo dice il foglio che attendi prona sul nostro destino. E no, non sei Tu ma sono giardini i giochi che faccio E la tastiera mi ama perché Io amo la tastiera. Qui, con nocche fratturo le ore che spendo mentre scucio parole che non hanno pensiero. La tastiera mi ama … Continue reading

#33

Sei sempre stata qui. Una frase che si dice, quando facilmente l’acqua scorre e lo scarico rimane chiuso. Ma nella nostra città ci sono vicoli che ci toccano con davanzali e ricordi al muschio verde. [Finestre appaiate da una parte porte socchiuse dall’altra]. Il campanile batte le ventuno, ogni giorno e qui della sera mi rimane poco: porte, finestre, muffa … Continue reading

Moby Dick

Perché mai lasci il sorriso sopra il ciglio della porta? Entra come un bambino a riferire dei tuoi giorni. Un poco, un tempo, un secondo che ti avanza del passato. Poiché non c’è pace per Noi che oggi sogniamo la grande balena bianca tra ami d’attese e bandiere tradite. Noi prestiamo fede al miraggio del diurno in un covo di … Continue reading

#29 – The Factory

  Ho lasciato l’emozione muta Caduta sul fondo nelle bassezze dei giorni a respirare ignobili congiunture. Questo gioco così amaro ci è stato inculcato sopra i banchi della fabbrica dove il cesto passa, o se passa… Passa sopra la lettiga, sopra il nastro trasportatore; ogni cesto, passa, con l’etichetta e addosso un nome da dimenticare nel più desolato silenzio che … Continue reading

Dump

Hai occhi disperati storie da raccontare; racimoli specchi e riflessi da riportare. Ma no: la strada ha già sprecato ogni Tua scorciatoia. Permettimi di aggiungerti alla scoria fuori porta. Permettimi di sparpagliare ogni Tuo resto. Permettimi di bonificare ogni singolo sorriso. Hai poco da dire poco di una storia quasi nulla di una vita intera. Hai occhi disperati E io … Continue reading

#22

Sai a rifletterci bene ho dato quel che potevo. Non mi sento in colpa per avere offerto ogni energia che nel petto lavoravo. Ho capito che, quando ho aperto le braccia in molti si sono accodati con la forza di chi vuole male E che se forse le cose rapidamente cadono non tutto è finito veramente così in basso quanto … Continue reading

#19

La nostra cruda sentenza sa di bacco e formaldeide. Ha ossa preparate per noi che cerchiamo quel piacere rattrappendo nelle forme di un segugio senza preda. Porta in grembo l’ingiustizia con le braccia apparecchiate E nel cuore ha già le scuse di un trionfo che ci opprime.    

E io sono qui.

Ti guardo giocare racimola giorni nei pugni. Così hai nutrito l’alba, con il cuore nella mano in una finestra fissata tra sogni, scricchiolii e desideri. Nel celeste si apre il tuo fare; lontano si schermano afflizioni… Un corso, specchia ginocchia sbucciate nascita e paradiso. E io sono qui.

Ricominciare

Vorrei ricominciare a scrivere con l’illusione Trovare parole e cemento su guanti calzati per caso. Vorrei, un sodalizio dal calmo spazio dei colli al lastricato pattume in quartiere. Riunire l’inconsueto gioire di molti alla calma afflizione dei preti. Redigere da questa pantomima riaccesa o dal silenzio di qualche defunto l’inganno.