pendolari (2003)

  ma non sopporto gli occhiali da sole, lo sguardo furtivo di due lenti appannate.   preferisco ricamare sogni al vento di marzo appena nato.   nessuno siede piuttosto: riempiono – a quattro a quattro – il vagone rimasto dei loro sbadigli e passi perduti   è un esercito a mani alzate che avanza…    

tango! (2008)

      lei/ pensava di essere una star e invece era solo un pasticcio di grasso e di ciccia argentini   traboccanti da un’ottusa vita bassa sotto a un piccolo musetto da topina, spaventata dai topini/ lui   godeva molto a quella vista – come noi del resto – però col vantaggio del tatto sfiorato e dell’abbraccio appena accennato fra … Continue reading