T’ASPETTO DALL’ALTRA PARTE DELLA PORTA

dove il cielo è realmente azzurro e le catene sono anelli che indipendenti fluttuano dove la gioia dell’assenza di peso è luce da donare e il canto degli uccelli è trillo interiore. In questo mondo capovolto dove la mente si spacca e s’apre versando nettare e l’essere nudo si mostra senza paura t’aspetto. Laddove le ali per una buona volta … Continue reading

La voliera

Il giardino e la sua gabbia vuota, da riempire coi silenzi. Parlavi sempre dei silenzi, tu; di quelli che non dicono, che scavano fossati, che distendono in bell’ordine le ciocche tagliate e ne fanno corde per i polsi. Parlavi di silenzi che non so. Mi resti, ora; con le parole che non avrei voluto e questo pianto di neve sui … Continue reading

Interrotta

Guardate: hanno di nuovo decapitato le stelle. Ehi, voi! Cielo! Toglietevi il cappello! Me ne vado! Sordo. L’universo dorme, poggiando sulla zampa l’enorme orecchio con zecche di stelle. Tratto da: La nuvola in calzoni (1915) Vladimir Maiakovski Per poco l’agave mantiene il sodalizio. Le mie stanze sono di cinabro rifiuto. Nel catino bestemmio l’amputazione precisa l’improbabile siero l’incendio appiccato gli … Continue reading

Impasse

Quello che non sapevo è che anche le cornici s’impolverano qualche volta; e hanno l’odore dell’amore rimasto in gola, quel dolce triste della frutta cotta nelle cene ordinarie. Noi. Noi e i silenzi. Noi e gli alti specchi. Noi e il muro dei quadri grandi e brutti che dovevano esserci. Fuori, invece. Fuori c’erano i gelsomini di notte e tutti … Continue reading

I PUNTI FERMI

colle linee che li uniscono disegnano perimetri entro i quali posare una mano o provare a danzare. Amo le forme chiuse dove andare anche ad occhi bendati ma non c’è fiducia intorno solo in me che imbocco per sbaglio l’uscita per via di un cambio di coreografia * Dissi vita mia sei bella come il silenzio sei silenzio che attraversa … Continue reading

Morte tra le braccia

Ero catturato da spazi stretti, ti ricordi il mio indice che non voleva fermarsi? E poi, tornavo aderente sul derma in ogni angolo a combaciare, mentre tu mi scorticavi con un pugno di unghie ma ordivo già complotti alle tue spalle quando in ginocchio dolevi di piacere e mi spingevo in spazi inesplorati deserti, dove un fiore sbocciava in un’unica … Continue reading

?di sera…e di nuovo la sera…

          Usi una lingua una qualsiasi, e rimani schiacciato dal suo corpo enorme. Pietra, terra, e un necessario silenzio, di rumore trema la forma del fiato. Non c’è rimedio al cammino. Non c’è tregua al sangue mischiato di povertà. IL cielo ti cade dagli occhi, perdendoti, in tracce di vene smarrite. e’ solo un periodo di … Continue reading

Protesta (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Ai tuoi occhi lupeschi la notte protesta. Una fanciulla viene dalle coste dell’acqua e dal mare delle ceneri delle città che non sorridono. I suoi occhi timidezze oppure una camicia grigia. Ma acqua, mare, sale, le spiagge protestano. Tu fuggi nella tenda dei treni tranquilli. Dice la guardia serale, la città chiuderà le porte, ma … Continue reading

A BOCCA PIENA

Io parlo poco o niente quando non parlo per lavoro; così, quando mi guardi mi trovi sempre con il viso tra le mani e tra le dita, i capelli perché si fa troppo presto a far volare i morti la bocca ti si riempie di nulla poi ti viene fame di cose nuove, anche stupide da pensare e dire senza … Continue reading

Dicono che ognuno sia il frutto del suo fare

Dicono che ognuno sia il frutto del suo fare di tutte quelle assenze estese ai fianchi sull’inasprirsi delle ore e dei vestiti in quell’agire buio attorno agli angoli del noi in preghiera sulla tavola. Dicono che ognuno sia il frutto del suo fare in ogni ombra incisa sui bicchieri nei tovaglioli arresi alle ginocchia su ogni briciola caduta o attesa … Continue reading

la grande bellezza

La grande bellezza appartiene al silenzio, il foglio bianco su cui si disegna il suono. La grande bellezza appartiene a cose piccole, appena accennate, pronte ad esploderti dentro come schegge prometeiche. La grande bellezza appartiene all’eco risonante la distanza di un ricordo. La grande bellezza grida il silenzio e sveglia il mondo. Almeno il mio mondo. Ne esistono altri? Se … Continue reading

Silenzio (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Roghi sull’acqua babilonese)   Verrà da me il silenzio:il silenzio che entra nelle vesti dei morti.L’istante era povero(abbandonato e ferito)ed i nostri cieli stranieri.Fuggiremo alla ricerca dellaRivoluzione,ha gridato il vento,e i nostri ultimi giornihanno urlato, feriti.

L’ultimo pianto di Ur (di Hasan Atiya Al Nassar)

http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-chi-e-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto) Mi è sembrata la terra dei Sumeri spogliata dei suoi fiumi, nuda. Mi ha avvicinato la terra d’Iraq, tradita, già vogliosa di fiori seminati dai propri cari. Ho udito le tenebre che difendono i miei morti, nel mio sangue. Danza e canti all’alba, per un addio eterno, per addormentare il mio sogno, cresce e muore il … Continue reading