(Inedito – di Hasan Atiya Al Nassar)

    Tra le braccia del soldato non vedo una rosa. Tra i seni non vedo un libro sacro, nemmeno profumo sul corpo morto.   Quella è una scintilla tra le fiamme, è un albero (LA SUA OMBRA NELLA NUVOLA)   Sospesa come un cuore non ha pane per i suoi figli.   DIO nella STRADA.   Un dolce nascosto … Continue reading

sonno e risveglio (2004)

credo sia possibile gli uomini non dormano per giorni giorni e giorni.   questo non spaventi poiché c’è chi dorme giorni, notte e giorno.   né tendoni alati né tribù disperse possono schiacciare chi fa del sonno una questione di cinque minuti d’ascesa e un’ora e mezza di poesia.   è una cospirazione monocromo silenziosa, indifferente che semina qualcosa nel profondo: … Continue reading

l’universo dentro di me (di O.03)

  Sento il battito del mio cuore accelerare Come un’ansiosa campana Che non vede l’ora di battere l’ultimo rintocco Il Big bang è dentro di me Accelera Esplode Implode Come un Big bang di polvere stellata Da una boccetta Rovesciata Frantumata In miliardi cristalli Il cielo vuoto si rallegra per tutte quelle emozioni Scoppiettanti Che esplose dal vaso di pandora … Continue reading

Delirio (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Chi ricorda quell’ora della notte? I soldati del mio tormento, inerti, sono fili di vento e di neve… febbre della tua memoria cieca, della tua spada pazza. Sono queste ombre volanti, questo brivido segreto nel corpo. Sono questo rovesciamento nella terra del paradiso, sono quelli che infilano una vela nel cuore dell’inferno. E persino l’ultima … Continue reading

una notte (2005)

  le tre duepunti otto dell’universo vuoto, a un tratto l’angoscia ti penetra nelle ossa, ti strozza giù il respiro; un rantolo, sbuffo – allunga quel poco di ossigeno, spinge il sangue su giù – per la mente e fino ai piedi. . . . . il sonno si lascia rincorrere mentre giochi a dadi con Dio.    

sweet dreams (2009)

potrebbe essere stato potrebbe come no, comunque lo sarà ed io non più. ed io non più, la forza ed io non più, la rabbia come sete che diluvia come passi che ritornano – pesando ogni gradino. perché non so pensarti non riuscirei ad averti, perché non saprei prenderti                (e tenerti) – gli … Continue reading

d’un dio (2009)

  Dioniso che m’incanta e che mi tramortisce lo rivedo in mille storie che non so – se lo cerco in questo angolo di casa lui mi sfugge e lo ritrovo in una piazza in un’auto o in un locale – che mi schiaccia e che mi sbatte in faccia la sua stirpe più estasiata in libertà perso dietro ad … Continue reading