PENSIERI SPARSI

in scenari più scialbi di appartamenti ammobiliati sfitti con te dentro che chiudi una cassa da morto mentre fuori è di nuovo verde, il prato e azzurro il cielo sempre un po’ più in là * Parlo da sola del ritrovato nella scatola chiusa mentre dormivano tutti. E ancora dorme quella parte di mondo diamantino che finisce in discesa negli … Continue reading

LE DONNE SOLE

sono aghi d’oro che cuciono il cielo che voi strappate * TI DOMANDAVO BENE solo un po’ di bene non il sole che acceca e brucia non l’afa d’agosto non la puntura della rosa né il suo fragore nelle nari e non un ascensore bloccato ché nei miei palmi aperti da terra a cielo è il grano ed è cosa … Continue reading

It itinere

Se iniziassi a prendermi invece di mandarmi per traverso? Finora ho segnato le cortecce di maggio per vederti arrivare. Scomodità di ieri, ostilità chissà, sai, rido quando ancora mi chiamano zingara. Nel tormento di fiati mi sono tolta cinque vite, insidie concesse al capogiro trascinando alla meglio pozzanghere di ottano. Dovresti d’istinto prendermi per il verso giusto, nei passi poco … Continue reading

Milano

    Buffo vero parlarti dei miei aghi lungo un marciapiede di foglie morte   dentro una Milano sonnolenta piuttosto sudata sotto la giacca.   Non è semplice dire di quanto io sia fuori posto,   c’è che ho sentito il tuo silenzio appendersi e tenermi la schiena.   Ho cose fragili; inferni fucsia che torturano   e fare lo struzzo … Continue reading

A Come Andiamo

Io cammino sopra i torti, attraverso i vuoti, mi spalanco ai certi e so, so che non posso nascondermi dai denti che cercano l’incavo delle mie poche certezze. Obliqua riemergo dal mar morto che mi ha lasciato a galla al sole a bruciarmi gli occhi quand’è invece l’aromatico viale delle spezie che voglio, il presupposto di un condimento a dare … Continue reading

Attraverso

  “lo spirito che è in me riconosce lo spirito che è in te” È crescere  impolverandosi al destino; piedi che rincorrono il pallone con occhi spalancati al di sopra delle nuvole e dietro ad ogni calcio muore una paura una casta s’incrina una voce si strofina, e chissà se la mano che vi circonda il cuore evapora l’abbandono scucendo … Continue reading

(Inedito – di Hasan Atiya Al Nassar)

    Tra le braccia del soldato non vedo una rosa. Tra i seni non vedo un libro sacro, nemmeno profumo sul corpo morto.   Quella è una scintilla tra le fiamme, è un albero (LA SUA OMBRA NELLA NUVOLA)   Sospesa come un cuore non ha pane per i suoi figli.   DIO nella STRADA.   Un dolce nascosto … Continue reading

A TRATTI SOGNO A TRATTI ASFALTO

così le nuvole a forma di testa e la loro grandine addosso. Il disegno della mia vita * Per metà strappate per metà smerlate nuvole sempre non-finite che accennano acqua o ghiaccio o un cavallo selvaggio. Le mie parole * So che non c’è bugia se non c’è verità e che il senso si snoda sotto le spire del male … Continue reading

Urban Love Makes Urban Poem “ La spesa ”

Le corsie sono sempre troppo strette e stretta è la tua vita di abitudini, gli scaffali sono altissimi e full optional e hai l’occhio destro che non sa decidere, devia sulla stanza che hai in testa dove la luce era poca e l’attimo caldo ma è la spesa che conta oltre i confini, io nel carrello sono piccolo e guardo … Continue reading

IO SONO QUESTA

spesso adagiata su un fianco [l’altro scoperto] vestita d’un filo di fumo [un pensiero trascritto sul dorso] questa nei momenti di quiete ma tigre nelle ore arrabbiate [del giorno] tra asfalto e sudore unghie e neve mentre suono coi piedi la terra e mi torna il rimbombo di un mondo satollo di nulla. La mia irrimediabile pupilla è metropolitana e … Continue reading

tango! (2008)

      lei/ pensava di essere una star e invece era solo un pasticcio di grasso e di ciccia argentini   traboccanti da un’ottusa vita bassa sotto a un piccolo musetto da topina, spaventata dai topini/ lui   godeva molto a quella vista – come noi del resto – però col vantaggio del tatto sfiorato e dell’abbraccio appena accennato fra … Continue reading

PER RICORDI (di Abdel Kader Konate)

              Caso dei miei ricordi, come questi giorni senza notte, come questo stato senza tempo, strana strada della mente, non c’è né inizio né fine, l’irrealtà della vita indietro con tanti sogni, tante emozioni per un futuro, per dei ricordi.     Abdel Kader Konate

questi sono i miei gioielli (2003)

ho portato distratto per gli ultimi anni oggetti stupendi.   fino a quando un vecchio termosifone e probabilmente rotto non mi ha detto quanto devo essere stato occupato durante questi ultimi quattro anni di vita.   urlavano in pace col mondo lo squarcio aperto di realtà distorte, cose che neanche io pretendo di avere mai visto o sentito   han … Continue reading

Delirio (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Chi ricorda quell’ora della notte? I soldati del mio tormento, inerti, sono fili di vento e di neve… febbre della tua memoria cieca, della tua spada pazza. Sono queste ombre volanti, questo brivido segreto nel corpo. Sono questo rovesciamento nella terra del paradiso, sono quelli che infilano una vela nel cuore dell’inferno. E persino l’ultima … Continue reading

A Poca Lisse

Se dolore è colore che accomuna mi sono accorta che poesia, così, monocromatica arriva solamente a dare nausea. Simulasse l’Apocalisse! A chi ripone fede nella polvere dico: la polvere – in fondo è una gran noia (c’era chi con la livella e una pernacchia la sfanculava) painting: Haris Purmono

TESORO MIO, STO PER CROLLARE

Tesoro mio, sto per crollare. Ho camminato tutt’oggi sotto al sole e mi bollono i piedi, ho fatto scale senza portare a casa un briciolo di sale. Sto per crollare, sto per crollare ma dove trovo la forza per parlare? T’abbraccio forte, ti bacio tutto. Io vado a letto. Fammi sognare painting: Fuco Ueda

IL RESPIRO DELLE PIETRE FOCAIE

 .  .  .  . Ogni giorno ci feriamo… ed usciamo di casa.  . Percorriamo le porzioni di asfalto che ci spettano,  . capacità inattesa di sfumature grigie, . sopraffatti dalla nostalgia di noia quotidiana, . cerchiamo la lingua per tremare. . La puttana ride da dentro la strada, . con i denti rotti e le gambe storte, in un ghigno … Continue reading

IO STO CON PASOLINI (F. Ferrari – L. Ispani)

Scrèpolati le unghie sulle schiene dei tuoi schiavi, fatti rifare il french e vaffanculo Italia dei miei stivali. Io sto con gli accattoni nel primo mattino di giugno respiro l’aria seguo il tordo seguo la rotta del sogno interrotto che ho ricucito painting: Faraz Shanyar