Vertebrale

Un tempo ero resina Madre poi ho scoperto il sangue vestirmi pesante. I lapislazzuli che porto negli occhi li ho fatti cadere a terra perché sulla spaccatura cammina una donna con il lume nero, ha vermi in mano forse bonifica il seme dell’odio, forse. E spunto ore d’indulgenza – il quando e quanto la mietitura di uno sterminio.    

Turritania

Siamo terra e solitudine & adesso tutto è terra da dimenticare e ginocchia come di ponti da camminarci per viaggiare. Nostra signora dei mediocri piedi e senza immaginazione, fra terra e sapere noi sappiamo solo volere altra terra & vento e ci sembra normale, e sparire ci sembra già poco, noi che sappiamo vedere solo altra nuda terra, anche nelle … Continue reading

Protesta (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Ai tuoi occhi lupeschi la notte protesta. Una fanciulla viene dalle coste dell’acqua e dal mare delle ceneri delle città che non sorridono. I suoi occhi timidezze oppure una camicia grigia. Ma acqua, mare, sale, le spiagge protestano. Tu fuggi nella tenda dei treni tranquilli. Dice la guardia serale, la città chiuderà le porte, ma … Continue reading

Delirio (di Hasan Atiya Al Nassar)

    (da Il labirinto)   Chi ricorda quell’ora della notte? I soldati del mio tormento, inerti, sono fili di vento e di neve… febbre della tua memoria cieca, della tua spada pazza. Sono queste ombre volanti, questo brivido segreto nel corpo. Sono questo rovesciamento nella terra del paradiso, sono quelli che infilano una vela nel cuore dell’inferno. E persino l’ultima … Continue reading

Maggese

Come campo a maggese lascio le zolle riposare. Di tante feconde messi restano [solo] spighe abbandonate. Satelliti, ho visto nei volti e conoscenze degli antichi. Come campo a maggese lascio le zolle riposare. Di tante feconde messi restano [solo] spighe abbandonate. Satelliti, ho visto nei volti e conoscenze degli antichi. [Eppure] vivo i tempi dei cani e scorgo bellezze crudeli … Continue reading

Vele bianche (di Hasan Atiya Al Nassar)

http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html (da Il labirinto) Galleggiano gli uccelli nelle ali dei venti rotti, al di là della luce, che porta ora gli anni. Noi la rincorremmo dopo i facchini volanti, in questa gara con assassini e randagi delle notti invernali. Pietà Dio dell’acqua, abbiamo chiesto la solita tranquillità, la solita calma. Sento una convocazione perché sto ritornando verso una casa sconosciuta che … Continue reading

Ombretto e cenere (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     Il filo argentato ha superato l’età nella testa. Ha portato città, fiumi, villaggi, acque secche. Dormono sotto la testa.   E tutto è così tra le città belle e le città distrutte   Ho sognato per esser patria tua e mia, ma tu hai trovato città senza terra, piantagioni senza contadino. Ma … Continue reading

Sapete chi si salva? (di Valerio Piga)

    https://www.facebook.com/AKASpliff?fref=ts     Sapete chi si salva? Si salvano i bambini finché lo restano Si salvano le mamme quando lo diventano Si salvano i grandi sportivi che si guardano dentro spesso senza saperlo Si salva chi medita che invece lo sa Da questa storia qua si salvano i contadini Si salvano i morti di fame di qualsiasi mondo … Continue reading

Terra nella terra (di Hasan Atiya Al Nassar)

    http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html   (da Il labirinto)     Avevi tagliato i fili dell’acqua lontano dalla nostra tenda. Eravamo stanchi. Non abbiamo mangiato niente, non abbiamo visto da lontano una mela, era tua. Ma perché ci hai messo nel fuoco del peccato? Ci conosci? Ma perché hai inchiodato i nostri corpi come i trofei degli sconfitti o dei vincitori? Hai appeso … Continue reading

Separazione totale (di Hasan Atiya Al Nassar)

  http://www.deapress.com/culture/letteratura/14774-edizioni-dea-hasan-atiya-al-nassar.html Sparirà il corpo dal suo desiderio Sparirà dalla sua smania Fuggirà il mare dalla sua spiaggia Fuggirà dal suo arenile Svanirà la palma dal suo tronco Svanirà dalle sue radici Scompariranno i ritornati dal Paradiso L’ubriaco fuggirà dal suo ultimo bicchiere La parola fuggirà dal suo Libro Sacro Fuggirà dal suo Corano L’amore era ingannato e l’innamorato sparirà … Continue reading