TI PRENDO ANCORA

da questa parte se non riesci a dormire se non trovi la pace ché le gambe lo sanno quando mediti il sonno e non trovi un adagio per il cuore * SE TEMI LA VERTIGINE allora non entrare nel buio della pace che medita su te ombre e punti di luce ché si trova una via un risucchio, se conti … Continue reading

PENSIERI SPARSI

in scenari più scialbi di appartamenti ammobiliati sfitti con te dentro che chiudi una cassa da morto mentre fuori è di nuovo verde, il prato e azzurro il cielo sempre un po’ più in là * Parlo da sola del ritrovato nella scatola chiusa mentre dormivano tutti. E ancora dorme quella parte di mondo diamantino che finisce in discesa negli … Continue reading

Così è

    Sto qui sui silenzi di laguna a sbrogliare reti di una pesca lontana, l’aria passa spettinata di sale trascinandomi negli occhi il giallo dei campi di colza. – Così è maturare le cadute nelle piogge senza ombrello e rendersi abitabile nell’ora tarda di un registro che cambia annegando in gola ogni compromesso. – Così è dove ti ho … Continue reading

IL CIELO È UN PUNTASPILLI

e ogni stella è capocchia di depressione o amore ardenti a raggio nel buio vuoto e infinito * Se impaurito non vedi e i treni sfrecciano con posti riservati che lasci vuoti * Cala un nuovo sipario e lo vedi che scende pian piano mentre al galoppo da molto lontano s’avvicina nel vento il vento caldo che sfiorisce il mio … Continue reading

E ORA DIVAGA E TROVATI

fra le nuvole sparse acciuffati per un orecchio senza inventare scuse e infilare le dita in acque che non ti bagnano le coste. Non ripetere più la lingua sconosciuta dei marosi che credi tuoi ma incoraggia la bocca ad aprirsi sulle paludi dopo averne compreso l’umore ed averlo vestito come pelle che sotto strati d’occhi rimarrà ad amare con te … Continue reading

Recensione a Antonio Nazzaro: Odore A Torino-Caracas senza ritorno (Ed.Arcoiris 2014)

  Odore A Torino-Caracas senza ritorno. Cosa aspettarsi da questo libro? Un invito indubbiamente. Un invito a varcare la soglia, dove gli occhi dell’autore Antonio Nazzaro mettono a fuoco come un obiettivo  le radici smosse dall’asfalto, dando al lettore quel senso di trovarsi lui stesso a camminare dentro questi racconti, anche se trovo riduttivo definire questo lavoro “racconti d’immagini”. Partendo … Continue reading

NON È PIÙ FORTE

il pensiero, del corpo no, ché domani imprevista verrà una pace ad allagarti le meningi di quiete sarà il tramonto del solletico che fa il polline al petalo sarà l’alba di un nuovo corpo e dalla roccia rotta uno zampillo che ignoravi sarà pensiero. E verrà dopo * Sarà un gioco di specchi ma chi vorrà cadere in faccia a … Continue reading

Orologi (meccanismi d’incastro di Luciana Luzi & Catia Dinoni)

Mi piacciono gli orologi a carica manuale e quelli automatici, piccolini da donne di altri tempi, simili a bracciali, ma anche da uomo, grandi, con i meccanismi visibili o con la catenella. Mi piacciono perché non sia una pila a regolare la funzione di dirmi l’ora, ma una mia azione, che sia io col movimento del polso o con il … Continue reading

ATTIMI CADUTI DAL CIELO

ed io supina il suo puntaspilli * Precariato della catturata. È fuggita ha sfondato la barriera del corpo è uscita da un occhio col piede poi tutta. Per non sentire lo stomaco temperare matite e scrivere rotte sul planisfero del paradiso * Vorrei fermarmi. Queste ossa rotte reclamano un letto reclamano baci reclamano quiete e trovare chi sa fare magie … Continue reading

LE DONNE SOLE

sono aghi d’oro che cuciono il cielo che voi strappate * TI DOMANDAVO BENE solo un po’ di bene non il sole che acceca e brucia non l’afa d’agosto non la puntura della rosa né il suo fragore nelle nari e non un ascensore bloccato ché nei miei palmi aperti da terra a cielo è il grano ed è cosa … Continue reading

L’Essenziale

  Corri, corri più veloce dei tuoi inverni.   Riposa se puoi sul collo   che la notte lascia piaghe sugli occhi   e fiori appassiti ai bordi di un pensiero da scannare.   L’ombrello nero un tornello e il suo capogiro   -l’essenziale   ritorna quando ti fermi a riprendere fiato.   [E il cuore si impasta a una … Continue reading

OLTRE LA STORIA E I TERREMOTI EMOTIVI

oltre l’anima lo spirito la coscienza le costruzioni già viste oltre la luce contro la quale sbatteremo la testa oltre il buio il silenzio vischioso e musicale il frastuono e ogni agente atmosferico e il sole e la luna e le stelle oltre l’Universo tutto il Nulla l’essere o non essere l’uomo l’animale la vespa l’esistenza il buono il cattivo … Continue reading

#22

Sai a rifletterci bene ho dato quel che potevo. Non mi sento in colpa per avere offerto ogni energia che nel petto lavoravo. Ho capito che, quando ho aperto le braccia in molti si sono accodati con la forza di chi vuole male E che se forse le cose rapidamente cadono non tutto è finito veramente così in basso quanto … Continue reading

It itinere

Se iniziassi a prendermi invece di mandarmi per traverso? Finora ho segnato le cortecce di maggio per vederti arrivare. Scomodità di ieri, ostilità chissà, sai, rido quando ancora mi chiamano zingara. Nel tormento di fiati mi sono tolta cinque vite, insidie concesse al capogiro trascinando alla meglio pozzanghere di ottano. Dovresti d’istinto prendermi per il verso giusto, nei passi poco … Continue reading

CI VIDERO INSIEME SOLO ALCUNI CANI

all’angolo nell’atto di pisciare al muro ma quante ombre danzarono sul nostro tentativo empatico… A ‘sta giostra non si vince non si perde non si vince e le palme rimangono aperte e deserte. Talvolta un frullio ce le chiude e sentir freddo è pure qualcosa. Sarebbe meglio scrivere di niente per vedersele cosparse di spine. Prima del rigore * MI … Continue reading

FUI TRA CHI URLAVA

e urlai fui tra chi era voltato e mi voltai fui tra chi rideva e risi. Ogni volta mi parve d’aver ragione ma ora sono ferma in folle e indecisa sulla nuance mi sventaglio con questa decorazione multicolore col tono del suo contorno e del suo contrario *** AM FOST PRINTRE CEI CE URLAU și-am urlat am fost printre cei … Continue reading

TI BACIO PER FOLLIA

pistillo e stame stame e pistillo e non so più dove finisci tu e comincio io e non sai più dove finisco io e cominci tu l’inizio non ha fine la fine non ha inizio e adesso che ti bacio per amore tu baciami per follia [e così via…] *** TE SĂRUT NEBUNEȘTE pistil și stamin stamin și pistil și … Continue reading

Milano

    Buffo vero parlarti dei miei aghi lungo un marciapiede di foglie morte   dentro una Milano sonnolenta piuttosto sudata sotto la giacca.   Non è semplice dire di quanto io sia fuori posto,   c’è che ho sentito il tuo silenzio appendersi e tenermi la schiena.   Ho cose fragili; inferni fucsia che torturano   e fare lo struzzo … Continue reading

A Come Andiamo

Io cammino sopra i torti, attraverso i vuoti, mi spalanco ai certi e so, so che non posso nascondermi dai denti che cercano l’incavo delle mie poche certezze. Obliqua riemergo dal mar morto che mi ha lasciato a galla al sole a bruciarmi gli occhi quand’è invece l’aromatico viale delle spezie che voglio, il presupposto di un condimento a dare … Continue reading