CI VIDERO INSIEME SOLO ALCUNI CANI

all’angolo nell’atto di pisciare al muro ma quante ombre danzarono sul nostro tentativo empatico… A ‘sta giostra non si vince non si perde non si vince e le palme rimangono aperte e deserte. Talvolta un frullio ce le chiude e sentir freddo è pure qualcosa. Sarebbe meglio scrivere di niente per vedersele cosparse di spine. Prima del rigore * MI … Continue reading

FUI TRA CHI URLAVA

e urlai fui tra chi era voltato e mi voltai fui tra chi rideva e risi. Ogni volta mi parve d’aver ragione ma ora sono ferma in folle e indecisa sulla nuance mi sventaglio con questa decorazione multicolore col tono del suo contorno e del suo contrario *** AM FOST PRINTRE CEI CE URLAU și-am urlat am fost printre cei … Continue reading

TI BACIO PER FOLLIA

pistillo e stame stame e pistillo e non so più dove finisci tu e comincio io e non sai più dove finisco io e cominci tu l’inizio non ha fine la fine non ha inizio e adesso che ti bacio per amore tu baciami per follia [e così via…] *** TE SĂRUT NEBUNEȘTE pistil și stamin stamin și pistil și … Continue reading

Milano

    Buffo vero parlarti dei miei aghi lungo un marciapiede di foglie morte   dentro una Milano sonnolenta piuttosto sudata sotto la giacca.   Non è semplice dire di quanto io sia fuori posto,   c’è che ho sentito il tuo silenzio appendersi e tenermi la schiena.   Ho cose fragili; inferni fucsia che torturano   e fare lo struzzo … Continue reading

A Come Andiamo

Io cammino sopra i torti, attraverso i vuoti, mi spalanco ai certi e so, so che non posso nascondermi dai denti che cercano l’incavo delle mie poche certezze. Obliqua riemergo dal mar morto che mi ha lasciato a galla al sole a bruciarmi gli occhi quand’è invece l’aromatico viale delle spezie che voglio, il presupposto di un condimento a dare … Continue reading

ANDASSI A RITROSO SUL DOLORE

a spuntar spilli dal morbido raso forse rigonfierebbe, la nebbia nell’ossuta sfera dove ginocchi al mento rendevo grazie al cerchio. Se buttassi la testa tra i cuscini e rifiutassi il mondo come giorni al paio quando la vita del corpo riprendeva solo dopo chilometri per riportarti… Ma il mondo che mi colora nonostante l’orrore è nelle tue labbra angeli che … Continue reading

Ruscello…Chi È Come Dio?

A te M. perché sei una donna speciale.   Ricorda l’avorio della tua torre, donna, i passaggi che rialzano arazzi distogliendo i varchi: nessuno ci si pulisca più i piedi, il culto di te sia attraverso pelle inalterata il verbo sulle labbra enigma al marciume e poi, sfinisciti, strappati le unghie scava fosse profonde seppellisci chi ti ha infestato mortifica … Continue reading

Attraverso

  “lo spirito che è in me riconosce lo spirito che è in te” È crescere  impolverandosi al destino; piedi che rincorrono il pallone con occhi spalancati al di sopra delle nuvole e dietro ad ogni calcio muore una paura una casta s’incrina una voce si strofina, e chissà se la mano che vi circonda il cuore evapora l’abbandono scucendo … Continue reading

Interrotta

Guardate: hanno di nuovo decapitato le stelle. Ehi, voi! Cielo! Toglietevi il cappello! Me ne vado! Sordo. L’universo dorme, poggiando sulla zampa l’enorme orecchio con zecche di stelle. Tratto da: La nuvola in calzoni (1915) Vladimir Maiakovski Per poco l’agave mantiene il sodalizio. Le mie stanze sono di cinabro rifiuto. Nel catino bestemmio l’amputazione precisa l’improbabile siero l’incendio appiccato gli … Continue reading

CHE DIRAI A TUO FIGLIO

quando la neve coprirà le dita i piedi avranno freddo e un ramo spezzato al suolo nero a foglie verdi rammenterà i giorni a fiori * Non vedi più quel giorno perché è passato e non sai riesumare il cuore. Non vedi più quegli occhi perché sono occhi tuoi che più non hai * Attraverso un cipresso l’occhio del sole. … Continue reading

E SCRIVERE SIA

il dente mancante al sorriso la stanza quadrettata dai quadri tolti quello che prima schiariva e ora tace di disimparata lingua Sia il silenzio della povera gente e dell’incosciente la chicchera sbreccata dai traslochi e la polvere starnutita Sia allergia alla parietaria o una parete sassosa sempre voltati a guardare e obliare a tradurre la nebbia in voce lo specchio … Continue reading

NON DALLA PARTE

della tortura e dell’accanimento non dalla morale non dall’odio ma da ragione e deduzione talvolta dall’impulso o da un punto di vista che è sempre lì col suo opposto senza ragione senza amore senza mani aperte senza pazienza. Si sbaglia vivendo dichiarando guerrando agli occhi caduti dall’altra parte del bilanciere. Si è giusti vivendo dichiarando guerrando agli occhi di chi … Continue reading

CREDO NELL’UOMO

in ogni uomo in Dio come seme di luce nel mortale nella persona di Gesù come portatore di bene e non di buonismo nella pace nel bambino nella Natura nell’Amore e nonostante la valanga che ha preso velocità verso valle credo che a valle una futura città sia già pronta a costruire fondamenta * Uno da incontrare per l’ultima volta … Continue reading

IN PICCOLE MANI E IN PIÙ PICCOLE STANZE

la freccia è deposta a favor di penombra e tepore. Girano intorno all’altro imperterrite le complicazioni necessarie al conio d’un nuovo dolore. Noi ora ci limitiamo a spremere il favo fumigato dall’improvviso giorno passato e ci godiamo la terra se è vero che il paradiso è qui. Non abbiamo più domanda più risposta ma fissità su ciò che resta del … Continue reading

È TUTTA LUCE

il trapunto della piana da qui che sembra ancora giorno per questo lento sdraiarsi del crepuscolo come l’amore a spogliarsi * Il suo modo di salutare con baci lucidi su altre bocche così una ragazza e altre di questo sabato a Rimini. Passa più volte dalla stazione l’autobus numero undici. Donne irrequiete dondolano incerte panche sotto le pensiline. Cura la … Continue reading

Quando ti scoprivo triste

Non riesco a disegnare il girone dantesco che imperversa, so che c’è un luogo dove soffermarsi fa male, e madre mia tu mi combaci nello sguardo e nella piega di labbra abbassate come quando ti vedevo stringere i denti per non vomitare la solitudine degli anni: ora che ci sono dentro e non ti guardo più allo specchio mi cade … Continue reading

SUPERANDO LA GRANDE ONDA

il vuoto poi il tuffo perfetta verticale ago che buca raffia dieci metri a naso tappato e sopra la testa e la pelle azzurrata l’andirivieni il groviglio di bolle e strati d’acqua coscienza d’impotenza fiato troppo corto per aspirare di nuovo alla superficie. La morte e il risveglio. Domani proveremo a dare un letto più grande al fiume a non … Continue reading

HAI POSTI STRANI DA VISITARE

se fai pace col dolore la riva di una terra ti tocca le dita le ore belle le une con le altre si collegano. Quello che pensi all’alba dovresti sempre dirlo a qualcuno senza confonderti con niente e con nessuno perché niente e nessuno confonderà il tuo dare acqua e zucchero come piovesse * Mangiare ciliegie nerissime. Tinte di rosso … Continue reading

FRA PICCOLI ESSERE AMORE GRANDE

Fra piccoli qualcuno salta di là e s’alza. Ora vede la guerra che consumò stelle e primule malate insieme e senza riparo ma radura schietta di nero può teneramente ripartire fra stecchi e alberi centenari uomo o donna fagotto in spalla vita come vitto e vittoria sul non amore del tempo più acerbo * Essere amore grande senza paura di … Continue reading