tango! (2008)

tango

 

 

 

lei/ pensava di essere una star

e invece era solo un pasticcio

di grasso e di ciccia argentini

 

traboccanti da un’ottusa vita bassa

sotto a un piccolo musetto da topina,

spaventata dai topini/ lui

 

godeva molto a quella vista

– come noi del resto – però

col vantaggio del tatto

sfiorato

e dell’abbraccio appena accennato

fra i loro due

sudori etnici/ simulando concentrazione il suo sguardo

andava coi passi

rendendosi morboso

 

loro/ connazionali

compagni di strada e di coraggio

aravano le loro chitarre,

per raccoglierne pane quotidiano e libertà

sovrastati da quattro schiaffi di djembè

 

mentre noi/ idioti

sedevamo

bevendo Franziskaner,

consci di attendere

l’ora di andare;

quanto

non mi piaceva tanto

sentirmi fuori luogo

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