da “Terra bruciata di mezzo (fra Vespero e Lucifero)” – Matisklo Edizioni, 2013

Fanno per rincasare aprendo
quel che basta i portoni vecchi
e per gli anditi opachi
sfiatano un ‘sera malmostoso,
i periti di murature
e controsoffitti a piombo.
Filarono i margini
del fascismo d’allora
e combinavano stereometrie
battendo mansueti e inveleniti
le puntazze sui rialzi di lavagna,
uno zelo senza entusiasmo
nei cantoni dei traffici a cottimo.
Come ieri, alloggiano
sulle parabole esterne e mugugnano
con le sopracciglia aggrottate
i rimasugli di quel tempo
chetando alla spedita
i garzoni ficcanaso.

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