ù sont les neiges d’antan?

Che prima fosse freddo lo sapevamo, entrambi, lo sapevamo per quel brivido diverso al nostro avvicinarci. Cristallizzati nelle nostre posizioni eppur iridescenti e complessi come fiocchi di neve. Riflettevamo indietro ogni luce nel bianco neutro dell’indifferenza. Cristallizzati noi, cristallizzavamo tutto. I ricordi inglobati in celle stagne e incontaminabili. Chi fummo lo ricordi?
No, lo so, non ci era permesso lo sguardo indietro intirizziti nelle nostre statue algide.
Chi poteva immaginare la vita prima dell’era glaciale, gigante pachiderma ogni fossile sembrava. Eppure, eppure oggi, ventuno marzo eterno qualcosa si scioglie. Non trovi? Non senti? La brina si scioglie dai tuoi occhi e rivola lungo le guance colorandole appena di rosa, striandole ad ogni goccia di rosa e rimmel. Scaldiamoci ti va? Noi non fummo sempre ghiaccio. Ricordi? Ricordi. Vedi? Vedo. Vedo la prima fiamma, ricordi? Ricordi.
Tra poco ci chiederemo in fuga a Parigi “ù sont les neiges d’antan”, e invece di bianco e luce riflessa riempiremo i nostri occhi della notte salvifica. Un altro giro?
Almeno fino al prossimo solstizio!

racconto per il gruppo di scrittura FUL – Racconti a tema
https://www.facebook.com/groups/110715079054800/

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